martedì, 02 maggio 2006

Nepal il declino di una dinastia

medium_nepal_kathmandu.53790.luisb.1989.jpgIl re del Nepal ha annunciato il ripristino del parlamento. Ora deve entrare in gioco la comunità internazionale. Il 14 aprile giorno del nuovo anno nepalese, re Gyanendra ha perso l’ultima possibilità di salvare la sua dinastia. Avrebbe potuto approfittare dell’occasione per riconciliarsi con il suo popolo, ma non l’ha fatto.

 

Da quel momento la popolazione ha protestato energicamente con un nuovo slancio, sfidando le pallottole, i gas lacrimogeni e una repressione bruttale. La violenza delle forze dell’ordine ha rafforzato le contestazione. Il 20 aprile tra i 300mila e i 500mila manifestanti sono scesi in piazza nonostante il copre fuoco e l’ordine di sparare a vista sui trasgressori. Raramente nella storia moderna abbiamo assistito a una sollevazione popolare cosi determinata.

 

La ribellione ha sfatato due miti relativi al Nepal, il primo è la convinzione occidentale che per i nepalesi il loro sovrano sia l’incarnazione del dio Vishnu. Associare un essere umano a dio significa riconoscergli le stesse virtù, senza però elevarlo allo stesso livello. Questa sovrapposizione è stata gonfiata dai mezzi d’informazione occidentali dopo il massacro di buona parte della famiglia reale nel 2001. i giornalisti inviati a Kathmandu, infatti, dovevano coprire un evento che non aveva nessuna logica.

 

Il secondo mito è l’idea che il Nepal sia un paese alla deriva. Una nazione è allo sbando non quando i suoi dirigenti sono incapaci di gestire una crisi, ma quando il suo popolo non ha il coraggio né l’ardore necessari per intervenire. La fiducia della gente nella democrazia e nella libertà ha dimostrato che il Nepal ha un futuro davanti a sé.

 

Nel breve termine, però, le prospettive sono meno rassicuranti, la vecchia monarchia è malata, ma non è ancora morta. Ora spetta alla comunità internazionale, in particolare all’India, agli Stati Uniti e all’Onu, entrare in gioco.

 

Scritto: da LuisB

13:15 Scritto da : LuisB in Attualità, Geopolitica, Opinione, Politica | Link permanente | Segnala | Tag: Italian Blogs | |  Facebook