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martedì, 10 giugno 2008

Produttori di abbigliamento e accessori sportivi, sponsors: le altre partite dell'Euro 2008

fd8d400173e8a642d0dd4153de0f3f23.jpgProduttori di abbigliamento e accessori sportivi: Adidas contro Nike, con Puma in imboscata

Perché i Campionati Europei di Calcio rimangano il secondo evento sportivo più seguito nel mondo - dopo la Coppa del mondo ma davanti ai Giochi Olimpici -, non sorprende perciò che Adidas e Nike, i due principali produttori mondiali di abbigliamento e accessori sportivi, nelle prossime settimane si prestino ad una battaglia implacabile e senza tregua. Solo che in Svizzera ed in Austria, i due mastodonti affronteranno anche il n°3 del settore, il marchio tedesco Puma, sponsor della Nazionale Italiana, che si presenta molto bene posizionato.


Al colpo d'inizio della competizione, la distribuzione delle 16 squadre nazionali offre davvero un equilibrio gustoso: 5 per Adidas, 5 per Nike e 5 per Puma. Ma il 16esimo, in questo caso la Svezia, indossa il marchio Umbro. Ma la società britannica è stata ingoiata recentemente da Nike. Quindi il gigante statunitense nei confronti del marchio rivale tedesco può pretendere 6 rappresentanti sui campi svizzeri ed austriaci. Per confortarsi, Adidas può communque essere orgoglioso di contare tra le sue righe 3 dei favoriti del torneo (Francia, Germania, Spagna) ed il tenente del titolo, la Grecia. Riguardo agli equipaggiamenti è comunque, porta un premio al vincitore. La vittoria conferisce una naturale credibilità al prodotto. Quello che è essenziale in termini di immagine per il marchio nel suo insieme.

7bb7d4ab0943b54e4efce1b5a9d3dc47.jpgA dire vero, Adidas non ha più diritto all'errore davanti al suo eterno concorrente. Il marchio risulta preferito dei francesi - secondo il sondaggio realizzato l'anno scorso da LH2 – ma ha già perso durante l'inverno una partita cruciale: quella della squadra francese per gli anni 2011-2018. Un contratto di più di decine di milioni di euro l'anno. Prima di questa svolta improvvisa nel febbraio 2008, il marchio dalle tre strisce era lo sponsor titolare dei "Bleus" da 36 anni. Soltanto nel 2006, anno della pazzia epica della squadra francese durante i Mondiali tedeschi, il gruppo diretto da Herbert Hainer aveva venduto 500.000 magliette. Pur essendo il 1° produttore di articoli sportivi al mondo, la vittoria di Nike sul suo sfidante Tedesco per il contratto della Francia è stata una sorpresa enorme. Perché, proprio nel calcio, Adidas era fino ad ora il leader incontrastato. In finale, il marchio dal swoosh ha carpito i 42,6 milioni in palio per stagione durante i prossimi 7 anni.

Gli sponsor

Se si guarda agli sponsor, tuttavia, il gioco appare spesso concentrato nelle mani di pochi grandi investitori. Agli Euro 2008, tre società di sportswear - Adidas, Puma e Nike - sono i fornitori ufficiali delle 16 federazioni calcistiche partecipanti. Solo che, questa bella organizzazione incontra la profusione dei sponsor dell'evento: i 10 dell'UEFA - il processo controllante del pallone su una scala europea - e gli 8 "locali" alla percentuale di 4 in Austria e 4 in Svizzera.

Più concretamente, i 4 candidati ritenuti preferenziali dal comitato di organizzazione austriaco rilasciarono ciascuno 8 milioni. C'è chiaramente un rischio di disordine mercatoriale. Poi che, specialmente da un pò di tempo, la tendenza negli affari sportivi è piuttosto diretta al "less is beautiful", cioè ai palchi ristretti alla sola presenza di top sponsor. Si è visto con i giochi olimpici, la Champions League o recentemente a Roland-Garros. Per questo Euro invece, se si aggiunge a questi 18 partner i 4 o 5 finanziatori di ogni squadra, lo spettatore avrà rapidamente raggiunto cifre economiche da capogiro. Ogni sovrapposizione può diventare controproducente. Questo perché a questo punto un telespettatore può ricordarsi solamente 2 o 3 marchi al massimo.

Ma pare che questa situazione non faccia paura agli sponsor infatti altri settori come l’automobilistico, finanza, elettronica da consumo e scommesse sportive sono da tempo entrati nella partita. Di conseguenza possiamo trovare accanto alla danese Carlsberg, Coca-Cola e McDonald's, marchi storici del food & beverage, anche Hyundai, MasterCard e la giapponese JVC si sono assicurati un posto tra i top partners Uefa per gli europei. Le sei compagnie hanno pagato 26 milioni di euro ciascuna per promuoversi globalmente attraverso gli Europei.

L'Uefa conta ricavare 1,3 miliardi di incassi

54556d07c3e8fffc771731b3b088dbee.jpgL'Uefa sconta approssimativamente 1,3 miliardi di euro di incassi per l'Euro 2008, con un aumento di quasi 50% in confronto al 2004. 60% degli incassi provengono dai diritti televisivi venduti in più di 200 paesi  (+/-780 milioni di euro), 21% dalle licenze marketing e sponsoring (273 milioni di euro), 12% dai prodotti VIP (156 milioni di euro) e 7% solamente dalla biglietteria (91 milioni). Dal 1992, gli incassi dei campionati europei sorgono velocemente: 41 milioni di euro nel 1992, 147 milioni nel 1996, 230 milioni in 2000 e 854 milioni di euro per l'europeo portoghese, con un balzo del 270% sulla precedente edizione ospitata da Belgio e Olanda. Il torneo che costa sui 600 milioni di euro, dei quali 184 milioni per i bonifici distribuiti tra le squadre, l'UEFA disporrà cosi di 700 milioni di euro per i suoi progetti nei quattro prossimi anni.

Nel caso della Nazionale italiana le entrate in caso di vittoria potrebbero raggiungere 87,8 milioni di euro, inclusi 38,5 milioni da diritti televisivi, 27,3 milioni di euro da sponsor (incluse future sponsorizzazioni) e 22 milioni di euro dal premio Uefa. Si tratta di 18,5 milioni di euro in più rispetto alla sola partecipazione dell'Italia a Euro 2008. Per arrivare a questi numeri conta la passione, e nel caso degli Azzurri la passione degli italiani per le fortune della Nazionale è rimasta costante, non scendendo mai sotto i 28,3 milioni di persone dal 2006 ad oggi, e crescendo dell'11% dall'immediata vigilia dei Mondiali.

Risorse:

Per seguire la Nazionale Italiana di Calcio durante gli Euro 2008 in tempo reale (Fonte: Virgilio Sport/Euro 2008)

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Scritto: da LuisB

 

 

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