sabato, 06 gennaio 2007
Il signore del blues, James Hooker
Nato a Clarksdale nel profondo stato del Mississippi, il 22 agosto 1917 l’eclettico musicista John Lee Hooker, uno dei maggiori esponenti della musica blues e viene a mancare a tutti quelli che amano il blues e la musica di qualità il 21 giugno 2001. ma indentro a se ha lasciato una eredità di tutto rispetto…
Cantante, chitarrista ed autore, nato in una famiglia di musicisti del Mississippi, è cugino di Earl Hooker. Famose le sue esibizioni in stile parlato (Talking Blues) ed il suo stile boogie ostinato, divenuti le sue prerogative caratteristiche. La sua musica, da un punto di vista della ritmica, è libera, come da tradizione comune ai primi blues acustici dei musicisti provenienti dall'area del cosiddetto Delta del Mississippi. Tra le sue canzoni più famose, Boogie Chillen e Boom Boom.
Lo stile chitarristico di John Lee Hooker è molto vicino allo stile Boogie Woogie per pianoforte. Le linee di basso, tenute col pollice, le pause di enfasi alla fine dei fraseggi ed una serie di effetti, legature, picchettati veloci e vibrati hanno generato il suo stile presonale, che affonda le radici nelle tecniche tradizionali del blues acustico, ma che si evolve anche verso uno stile più incalzante ed ipnotico.
Segno distintivo è la composizione che si articola, nel tema principale, attorno ad un unico accordo suonato in maniera ostinata ed ipnotica, eredità dello stile della Louisiana mutuato dal patrigno.
I brani che più di tutti rappresentano il suo stile iniziale sono l'euforia giovanile di Boogie Chillen, il blues da manuale Baby Please Don't Go, la tragica testimonianza dell'inondazione di Tupelo (nel Missisipi). Hooker ha sempre portato avanti una carriera da solista, forma che ha sempre incontrato l'ampio riscontro degli appassionati e degli estimatori del blues e del folk dei primi anni '60. Ha contribuito alla diffusione del blues anche fuori dai confini della comunità nera americana.
Con la vecchiaia, il suo gruppo di musicisti si è ampliato proponendo, di concerto in concerto, le più diverse formazioni, dal solo Hooker solista con voce e chitarra, alla banda al completo con Hooker solo cantante. Il suo fraseggio vocale è molto più disconnesso dalle battute, rispetto a quanto di solito accade nel blues. La voce, quasi melodrammatica, rispecchia la tradizione del blues del Mississippi.
Il suo stile casuale e improvvisato è andato diminuendo con l'introduzione della chitarra elettrica, sebbene l'intensità espressiva non fossi mai venuta a meno, grazie anche alla maggiore ricchezza di arrangiamenti.
Per approfondimento
Hooker, prodotto dalla casa discografica Shout Factory questo cofanetto di quattro cd copre la carriera di John Lee Hooker dal singolo del 1948 Boogie Chillen fino agli album degli anni novanta. Viene fuori l'opera di un artista che sapeva di proporre qualcosa di sublime e ha continuato a insistere su quella via fino a quando il mondo non lo ha compreso. Il blues di Hooker è nero e appiccicoso come catrame. I suoi giri di chitarra e la voce sono predatori che catturano l'ascoltatore e non mollano più la presa. La musica ipnotica dell'artista americano, che ha anticipato anni di rock'n'roll, riflette le radici africane del blues.
Link
John Lee Hooker (sito ufficiale in lingua inglese)
John Lee Hooker Biografia (in italiano)
Audio
You Torture My Soul – Live At Sugarhill – John Lee Hooker
You_Torture_My_Soul_-Live_At_Sugarhill_-_John_Lee_Hooker....
Boom Boom - The Best Of John Lee Hooker: Vol.1 - John Lee Hooker
Boom_Boom_-_John_Lee_Hooker.m3u
Scritto: da LuisB
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mercoledì, 13 dicembre 2006
Racconta, O Musa, di coloro che hanno tanto viaggiato
“Racconta, O Musa, di coloro che hanno tanto viaggiato”
È un gran peccato che Loreena McKennit non scriva musica per film. La sua capacità di trasportare l'ascoltatore in mondi lontani con la sua musica in stile celtico la mette sullo stesso piano di grandi nomi come Hans Zimmer e Graeme Revell. Viaggi, meticolose ricerche musicali e strumenti di ogni tipo formano la struttura di An ancient muse.
The Gates of Istanbul è una seducente ballata di violoncello e clarinetto turco, mentre Sacred shabbat è decisamente più leggera. L'abilità drammatica della cantautrice è messa in mostra in "The english ladye and the knight", una splendida ode a un amore perduto, dove voci soffuse intonano un requiem per una coppia tragicamente divisa. Kecharitomene è un carrozzone colorato che attraversa il deserto di notte, mentre "Neverending road", che chiude l'album in dolcezza, lascia intendere che i viaggi in cui ci porterà Loreena McKennit sono tutt'altro che finiti.
Il debutto mondiale del filmato streaming di “Caravanserai”, il primo singolo tratto da "An Ancient Muse". Si vede Loreena McKennitt ed i suoi colleghi musicisti che eseguono il brano nella splendida Rotonda di Carlo V presso lo storico monumento di Alhambra in Granada, Spagna, nel settembre del 2006.
Il video ‘Caravanserai’ offre un assaggio del concerto speciale intitolato Loreena McKennitt: Nights from the Alhambra, che andrà in onda prossimamente.
Questo programma verrà infatti trasmesso all’inizio del 2007 negli Stati Uniti come parte della serie televisiva della PBS, Great Performance.
Per approfondimento
Loreena McKennitt, (nata il 17 febbraio 1957) è una cantante canadese (ma i genitori Jack e Irene McKennitt sono di origine irlandese e scozzese), oltre che arpista e pianista. Nata a Morden, Manitoba, è riconosciuta come un'icona della musica celtica, per avere eseguito brani tradizionali come "Blacksmith" e "She Moves Trough The Fair".
Lasciati gli studi di veterinaria, nel 1985 ha autoprodotto il suo primo disco, "Elemental", di immediato successo mondiale. Ha subito il 19 luglio 1998 la perdita dell'amato Ronald Rees, con il quale era in procinto di sposarsi. In memoria del fidanzato ha fondato il Cook-Rees Memorial Fund. Il suo nuovo album, "An Ancient Muse", che è stato preceduto dal concerto di Alahambra dello scorso Settembre, durante il quale Loreena ha eseguito in anteprima alcuni brani inediti.
Audio
Incantation - Loreena McKennitt

The Gates of Istanbul - Loreena McKennitt
Video
Vedi il filmato dal vivo di “Caravanserai”
Scritto: da LuisB
giovedì, 07 settembre 2006
Aerosmith - Fly away from Here
Gli Aerosmith sono un gruppo musicale Hard Rock formatosi a Boston nel 1970. Vantano una carriera lunghissima e soprattutto l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. Prima del loro esordio nel 1973 con l'album omonimo hanno consolidato il gruppo suonando nei locali di Boston (fra le canzoni più celebri ricordiamo una cover dei Fleetwood Mac, "Rattlesnake Shake", registrata proprio durante una di queste performance nei locali di Boston).
Raggiungono le vette delle classifiche con brani che uniscono Rhythm and Blues con Hard Rock classico. Dopo un avvio di carriera non troppo luminoso, visto che il loro primo album deluse molte aspettative, la stella degli Aerosmith si perde nel 1979 in studio quando Joe Perry e Brad Whitford abbandonano il gruppo per dare vita a progetti personali. Nel 1982 gli Aerosmith ci provano con due nuovi chitarristi, Jimmy Crespo e Rick Dufay, ma la mancanza di Perry e Whitford si fa sentire.
Così, per l'interesse del gruppo che stava ormai scomparendo del tutto, i due ritornano insieme a Tyler e gli altri e danno vita al loro ritorno con l'album Done With Mirrors del 1985, ma ancora il pubblico non è pronto per ritornare ad ascoltarli. Provvidenzialmente si presenta l'occasione di ingranare di nuovo la marcia in compagnia dei Run DMC, così il quintetto di Boston decide di dare una svolta alla propria carriera e i cinque vengono rilanciati nel 1986 nelle discoteche da "Walk this way" (classico contenuto nell'album Toys in the Attic del 1975) rivisto insieme ai Run DMC.
Dopo questo rilancio la carriera degli Aerosmith è nettamente in ascesa, dato che ora sfornano hit che portano loro premi e riconoscimenti che segnano il loro grande talento nella storia della musica. Con "Nine lives" gli Aerosmith partecipano anche alla colonna sonora del film Armageddon nel quale recita Liv Tyler figlia del cantante.
martedì, 04 luglio 2006
Sakya Tashi Ling
"Sakya Tashi Ling" è un album che fa un interessante esperimento, fonde i canti dei Monaci buddisti con la musica leggera. Il risultato finale di questo mix? A questo quesito lascio ad ognuno la capacità di giudicarlo. A me personalmente non dispiace, anzi lo trovo gradevole e di facile ascolto. Comunque, coloro che lo hanno realizzato, sostengono che "Sakya Tashi Ling" contenga suoni di pace, saggezza trascendentale, vibrazioni ed energie mantra. I monaci hanno accettato di prestarsi a quest'operazione perché vorrebbero fare beneficiare tutti gli esseri viventi del potere pacificante della mente che fluisce dalla recitazione dei mantra. Anche se, sono mischiati con melodie contemporanee, cosiddette di tendenza.
I mantra recitati dai membri della comunità Sakya Tashi Ling, sarebbero stati registrati in 10 ore di canto consecutivo durante un sabato notte nel loro monastero. Secondi e sviluppatori di questo progetto l'obbiettivo principale è la speranza di rompere pensieri convenzionali che avvolgono il mondo del buddismo e di avvicinarlo a tutti attraverso il linguaggio della musica e con la convinzione che i monaci buddisti Sakya Tashi Ling sapranno generare un'atmosfera piena di energia che migliorerà il benessere di tutti gli esseri sensibili. Ecco la tracklist dell'album: My spirit flies to you, Segret energy, The other side, River of light, I wanna flight, Om Sai Ram, Way to Kundalini, Blessing for life, Emotions, Urban Buddhism, Mystic eyes, Woman's energy, Lotus sunset.
Glossario
Tibet (in Tibetano: བོད་, Bod, pronuncia pö nel dialetto di Lhasa; in cinese: 西藏, pinyin: Xīzàng; antica grafia Thibet) è una regione dell'Asia centrale che in passato costituiva uno stato autonomo. Ad oggi quasi la totalità del Tibet è sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese. A causa dell'altitudine media di 4.900 m., è chiamato anche Tetto del Mondo.
Buddismo è la disciplina spirituale sorta dall'esperienza mistica vissuta dal personaggio storico di Gautama Siddhartha e che si compendia nei suoi insegnamenti, fondati sulle "4 Nobili Verità". Con Buddhismo si indica anche l'insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali che hanno in comune il richiamo agli insegnamenti di Siddhartha Gautama in quanto Buddha; insieme sviluppatosi a partire dal VI secolo a.C. soprattutto nell'Asia orientale (India, Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina), e, dal XX d.C., in forme minoritarie, anche in Europa e Stati Uniti.
Dalai Lama è la massima autorità temporale del Tibet. E anche la massima autorità spirituale della scuola Gelug del Buddhismo Tibetano. Il titolo onorifico di Dalai (dal mongolo Ta-Le, oceano) fu attribuito nel XVI secolo a Sonam Gyatso durante un incontro con il capo mongolo Altan Khan. Il primo era abate del monastero di Drepung (vicino a Lhasa) e figura influente della scuola buddista tibetana Gelugpa. Il titolo ebbe validità anche per i suoi due predecessori e pertanto Sonam Gyatso è da sempre considerato non il primo, ma il terzo Dalai Lama.
Dal momento che Lama è l'equivalente tibetano della parola sanscrita guru (maestro spirituale), "Dalai Lama" sarebbe traducibile come "Maestro-oceano", ma si preferisce utilizzare la più elegante espressione "Oceano di saggezza".
L'attuale Dalai Lama è Tenzin Gyatso, nato nel 1935 e residente in esilio in India dal 1959 (vedi governo tibetano in esilio) in seguito all'occupazione cinese del Tibet (1949 - 1951). Tenzin Gyatso ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1989 per la resistenza non violenta contro la Cina. Egli è venerato come manifestazione del bodhisattva della compassione Avalokitesvara (Chenresig in tibetano). Generalmente la reincarnazione di un Dalai Lama era trovata grazie alle premonizioni, ai responsi degli oracoli ed ai segni divini. Il potenziale candidato era sottoposto ad una serie di prove atte a ricordare la vita precedente. Se l'esito risultava positivo egli era riconosciuto come reincarnazione del suo predecessore, e durante la sua vita seguivano prima la cerimonia d'intronizzazione quale Dalai Lama ed in seguito, raggiunta la maggiore età, la cerimonia di insediamento quale sovrano del Tibet.
Tenzin Gyatso ha dichiarato ufficialmente che, finché la Cina occuperà il Tibet, non si reincarnerà nella sua terra natia, e che al completamento della democratizzazione del governo tibetano in esilio il ruolo del Dalai Lama potrebbe diventare superfluo.
Il Dalai Lama sostiene la creazione in Tibet di uno stato teocratico che raccoglie sotto l'autorità religiosa i territori della Cina e dell'India a maggioranza buddhista. La posizione militare strategica del Tibet e le tensioni politiche create nell'area, potrebbero rivestire un ruolo storico simile a quello dei Balcani nel novecento (come fonte o pretesto di guerre).
Per approfondire
Monaci buddisti Sakya Tashi Ling (italiano)
Monastero buddista Sakya Tashi Ling (spagnolo)
Sito della Unione Buddhista Italiana (italiano)
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (italiano)
Sito della Associazione Italia-Tibet (italiano)
Sito della Tibetan Women's Association (inglese)
Sito del Governo tibetano in esilio (inglese)
Trasmissioni radio on line sul Buddismo (italiano)
Video: My Spirit Flies To You - Monaci Buddisti Sakya Tashi Ling
Scritto: da LuisB
lunedì, 05 giugno 2006
La vita e le regole
Quando le innovazioni scientifiche incidono sul modo in cui si nasce e si muore, sulla construzuione del corpo umano e sulla stessa unicità (messa a repentaglio dalla clonazione), e alle leggi degli uomini è chiesto di colmare il posto lasciato vacante dalle leggi di natura.
Rodotà ripercorre tutti i dilemmi giuridici sollevati dalle nuove tecnologie, dalla genetica alla donazione di organi, tenendo come bussola una concezione del diritto discreta e non invadente, al servizio del “mestiere di vivere”.
Conclude il volume una riflessione sul lungo calvario giudiziario di Pier Paolo Pasolini, che più di ogni altro nella storia italiana recente ha incarnato l’irriducibilità dell’esistenza al linguaggio del diritto.
Stefano Rodotà presenta "La vita e le regole"

Scarica il file mp3 cliccando sull'icona
durata: 9´53" | peso: 4.5 MB
Scritto: da LuisB
giovedì, 20 aprile 2006
African Flashback
Una delle coppie più interessanti del jazz europeo è quella formata del bassista francese Henri Texier e dal batterista italiano Aldo Romano. In questo terzo disco realizzato per Label Blue i due sono accompagnati dallo straordinario clarinettista e sassofonista Louis Sclavis.
I pezzi composti dai tre artisti si ispirano alle foto africane del reporter Guy Le Querrec, inserite nel libretto del cd. Semplicemente delizioso.
Album - African Flashback
1. Berbère
2. Derrière le sable
3. Harvest
4. Entre chien et loup
5. Three children
6. African panther 69
7. Surreal politik
8. Viso di donna
9. Fo lion
10. Le long du temps
11. 55 wheels
12. Look the lobis
13. Dieu existe
Scritto: da LuisB
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mercoledì, 16 novembre 2005
Concerto pour deux voix (Audio)
20:41 Scritto in Audio, Musica | Link permanente | Segnala | Tag: Italian Blogs



































































