venerdì, 26 gennaio 2007
“E.R.” specchio della realtà americana
Finalmente dal primo di gennaio è partita su Raidue la dodicesima serie di “E.R. Emergency Room” (per la precisione lunedì, ore 21). Ma per sorpresa di pochi la sensazione è che il telefilm che racconta la istoria degli uomini e donne che lavorano in prima linea nel pronto soccorso di un ospitale universitario di Chicago, il County General Hospital, abbia fisiologicamente esaurito il suo filone creativo.
Questa realtà è confermata in parte anche dai stessi dati Auditel, se si pensa che l’attuale media di due milioni e mezzo di telespettatori è più che dignitosa ma ben lontana dai picchi di quasi 5 milioni di fans che la seguivano spassionatamente della prima ora.
Detto questo, la visione di “E.R.” offre ancora moltissimi spunti interessanti, iniziando dalla qualità della recitazione, innanzitutto, che riesce sempre a essere di buon livello (svariati punti oltre la media più alta dei prodotti italiani).
Nel cast della stagione in corso, per esempio, è possibile ammirare l’interpretazione di John Leguizamo nel ruolo del dottor Victor Clemente. Leguizamo (classe ‘64), è un attore che in passato è stato diretto da giganti della regia, quali Spike Lee e Brian De Palma, ma non è certo in fase declinante.
Gia da oggi accetto scommesse sul suo futuro, pensandolo ancora all’interno di progetti cinematografici di spessore.
Un altro spunto fornito dalla serie investe idealmente coloro che credono che in Italia vi sia un esagerato anti-americanismo, questione prepotentemente tornata alla ribalta in questi giorni per l’ipotesi (ormai pare che definitiva, quanto mai per il primo ministro Romano Prodi) di allargamento della base militare statunitense di Vicenza.
Chissà se costoro rafforzano le proprie convinzioni leggendo Aldo Grasso? Il critico del quotidiano “Corriere della Sera” che sottolinea con frequenza, e validi argomenti, quanto i prodotti della fiction americana siano di assoluto livello, e decisamente aderenti con la realtà. Il problema è che i telefilm si prendono quelle libertà che i suddetti “moderati” contestano!
Solo analizzando “E.R.” noteremo delle dure critiche al sistema statunitense, dalla sanità all’abuso delle armi. Bush è considerato un idiota, e temi quali l’eutanasia o i diritti delle coppie di fatto vengono trattati in modo splendido (dal mio punto di vista), ma irritante per i “moderati” di ogni sponda politica.
Per approfondimento
E.R., Medici in prima linea (titolo originale "ER") è una celebre serie televisiva drammatica creata nel 1994 dallo scrittore Michael Crichton e prodotta dalla Warner Bros. e dalla Amblin Television per la rete televisiva americana NBC, ambientata in un pronto soccorso (ER è acronimo di Emergency Room, pronto soccorso) di un ospedale universitario di Chicago, il County General Hospital.
L'inizio della serie è stato ispirato dai racconti Casi di emergenza (Five Patients) di Michael Crichton ed è stata coprodotta da Steven Spielberg. Un episodio è stato diretto dal regista Quentin Tarantino ("Maternità" - 2^ stagione). In Italia la sua programmazione è iniziata nel 1995, grazie a Rai Due, che tuttora trasmette i nuovi episodi in prima serata. Le repliche dei vari episodi di ER vanno invece in onda sul canale satellitare Fox Life, visibile sulla piattaforma SKY. La serie è ininterrottamente prodotta dal 1994, suddivisa in rispettive stagioni.
John Michael Crichton, è nato a Chicago il 23 ottobre 1942, è uno scrittore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense. a studiato alla Harvard University di Cambridge, Massachusetts, dove si è diplomato nel 1964. Si è laureato alla Harvard Medical School nel 1969 in Medicina e Chirurgia e ha iniziato le lezioni per diventare medico al "Salk Institute for Biological Studies" di La Jolla, California, negli anni 1969–1970.
Durante questi anni ha scritto alcuni racconti con gli pseudonimi John Lange e Jeffrey Hudson, scelti in riferimento alla sua altezza (2.06 m): infatti Lange in tedesco significa "persona alta" e Sir Jeffrey Hudson fu un famoso "gigante" della corte della regina Maria di Francia nel '700. Crichton è diventato dottore, ma ben presto ha abbandonato la carriera non trovando il lavoro adatto alla sua persona e sentendosi a disagio.
Abbandonata medicina ha continuato a scrivere romanzi. Grazie ai soldi ottenuti dalla vendita dei primi libri è riuscito a realizzare il suo più grande sogno: viaggiare. Crichton ha visitato gli angoli più remoti del pianeta ottenendo ispirazione, da questi itinerari, per le trame dei futuri successi letterari.![]()
Tra i suoi più celebri romanzi spicca il best-seller Jurassic Park, dal quale è stato tratto l'omonimo film diretto da Steven Spielberg, amico dello stesso Crichton. I suoi libri in Italia fino al 2002 avevano venduto complessivamente 3,2 milioni di copie.
Link
E.R. Medici in Prima Linea - Sito ufficiale Rai Due
E.R. - Sito ufficiale Warner Bros. (in lingua italiana)
Michael Crichton - Sito ufficiale (in lingua inglese)
Intervista audio con Michael Crichton di Don Swaim dalla CBS Radio – (in formato RealAudio)
Scritto: da LuisB
19:15 Scritto in Attualità, Cinema, Cultura, Opinione | Link permanente | Segnala | Tag: Italia, Usa, Chicago, Ospedale, Televisione, E.R., Emergency Room
mercoledì, 25 ottobre 2006
Duello di mezzogiorno
«Uno, due, tre, quattro, cinque, sei... Sei, il numero perfetto!"
"Non è tre il numero perfetto?"
"Già, ma io ho sei colpi nella mia pistola (1)...»
Ricordate cosa diceva di Clint Eastwood il grande Sergio Leone? "Ha solo due espressioni, con il sigaro o senza". Era il 1964 e sugli schermi usciva "Per un pugno di dollari", primo film della Trilogia del dollaro e capostipite del western all'italiana, noto anche come "spaghetti western". Un genere tutto nostro, spesso girato in Spagna (nella zona desertica di Almeria, in Andalusia) con budget risicati ma tantissime idee. Se Leone ha aperto la strada - grazie anche alle innovative soluzioni musicali e sonore di Ennio Morricone (il mitico fischio delle pallottole) - Tessari, Corbucci, Castellari e tanti altri hanno contribuito ad asfaltarla a suon di film.
Poi è arrivato il filone parodistico, che ha prodotto comunque qualche opera apprezzabile (su tutti i due "Trinità"). Sui manifesti, per far colpo, nomi italiani "truccati" all'americana (Massimo Dallamano diventa Max Dillmann in "Bandidos" del '67), e poi battute spietate, violenza, titoli da leccarsi i baffi (un assaggio? "Lo chiamavano Tresette... giocava sempre col morto" di Giuliano Carnimeo, del 1973); queste, banalizzando al massimo, le caratteristiche di un prodotto destinato al pubblico delle sale di periferia.
Per chi volesse saperne un po' di più c'è Spaghetti Western il database online interamente dedicato al genere con recensioni, filmografie, files audio dei temi musicali, trailer e le ultime news dal mondo western. Di facile consultazione, è l'ideale sia per il fanatico che per il "turista occasionale", magari finito lì per caso, sulle tracce di un titolo bislacco.
Per approfondimento
Spaghetti-western, o anche Italo-Westerns in inglese, è il nome dato ad una categoria di film western che emersero in Italia negli anni sessanta e settanta, prodotti e girati quasi sempre interamente proprio negli studi italiani, avvalendosi spesso di grandi star internazionali, ancora agli albori della loro carriera.
Grazie a questo prolifico filone, negli anni sessanta e settanta del secolo scorso il western rinacque in Italia dopo un periodo di decadenza.
Link: Spaghetti Western
(1) Joe "il biondo" contando Sentenza e i suoi scagnozzi
Scritto: da LuisB
00:05 Scritto in Cinema, Cultura | Link permanente | Segnala | Tag: Cinema, Arte, Cultura, Spaghetti Western, Italia
sabato, 29 luglio 2006
Close-up, il cinema si muove
Close-up è un trimestrale di cinema in vendita nelle migliori librerie (il numero 19, luglio-ottobre 2006, è completamente dedicato al rapporto tra cinema e arti visive) ma non solo. Da qualche anno, infatti, la rivista ha una sua appendice on-line, nata - si legge nella sezione 'Chi siamo' - "per utilizzare a pieno le potenzialità della rete e non per trasferire dei contenuti da un supporto cartaceo a uno elettronico".
Insomma, i linguaggi della visione cambiano, sono in continua evoluzione e Close-up, riflettendoci sopra, prova a stargli dietro. Non quindi un duplicato di ciò che trovate in vendita ma news (aggiornatissime), recensioni, speciali su registi e altri argomenti vari (dagli Oscar al tema della memoria); e in più teatro, libri, un occhio alle colonne sonore e l'altro al mondo dell'animazione, senza dimenticare interviste e home video (non può mancare la serie di culto "Lost").
C'è anche uno spazio blog, per discutere di cinema: ogni lettore può intervenire lasciando il proprio post.
Per approfondimento Link Close-up onlineScritto: da Luis
lunedì, 12 giugno 2006
Il codice da Vinci
Secondo una indagine condotta a livello nazionale dal Le Moyne College insieme a Zogby International non sembra che i cattolici americani siano particolarmente impensieriti dall’uscita del film “Il Codice Da Vinci”. E tanto meno sentono vacillare la propria fede.
Il 42% degli intervistati ha detto che intende approfondire la verità attraverso la lettura della Bibbia e dei Vangeli, piuttosto che accettare per buone le tesi del libro di Dan Brown da cui il film è tratto. Secondo questo autore vi sarebbe stata una cospirazione dei vertici della Chiesa cattolica nei secoli passati per coprire il fatto che Gesù fosse sposato con Maria Maddalena dalla quale avrebbe avuto un figlio.
Negli Stati Uniti molti critici hanno detto che questa tesi non è documentata su basi scientifiche e storiche e si tratta di affermazioni sacrileghe. I cattolici negli Stati Uniti devono subire ogni giorno la competizione delle altre religioni e sette. Le chiese sono sempre piene di fedeli che ne sostengono finanziariamente le numerose attività sociali.
The Da Vinci Code
Video sent by LuisB
17:50 Scritto in Cinema | Link permanente | Segnala | Tag: Codice da Vinci, BIbbia, Fede, Dan Brown, Chiesa, Cattolica, Gèsu
sabato, 08 aprile 2006
Tristano e Isotta
La caduta dell’Impero Romano nel 476 d.c. segna l’inizio di un lungo periodo di instabilità geopolitica. L’assenza di un potere centrale forte genererà numerose lotte intestine che favoriranno la discesa dei popoli barbari: in questo quadro storico è ambientata la leggenda bretone di Tristano e Isotta.
Lord Marke (Rufus Sewell) vorrebbe riunire sotto un unico potere le tribù inglesi per dar vita ad un’unica forte Nazione e liberarsi dal giogo del re irlandese Donnchadh (David Patrick O’Hara), Tristano (James Franco) è il cavaliere più valoroso di re Marke, Isotta (Sophia Miles) è la figlia di Donnchadh.
Romanzo cavalleresco basato sul conflitto lealtà/amore (elemento questo, che conferma la natura “cortese” del racconto), Tristano e Isotta racchiude in sé numerose tematiche mutuate dalla tragedia greca e da una lunga tradizione di racconti popolari, riprese successivamente a loro volta dallo Stilnovo e dal Romanticismo.
Il regista Kevin Reynolds, già autore di Robin Hood -Principe dei Ladri, Rapa Nui e Il conte di Montecristo, apporta alcune modifiche alla leggenda: sceglie, infatti, di far innamorare i protagonisti della storia senza l’aiuto di filtri magici (leitmotiv di molte leggende bretoni e non solo) e si riserva di modificare il finale.
Reynolds sa di avere fra le mani una trama avvincente, ricca di contrasti e di phatos, amplificati da un’indiscussa somiglianza con la tragedia di Romeo e Giulietta, ma tale consapevolezza non lo spinge ad arricchire questo racconto di respiro epico, finendo per conferire al film una forma piana, senza particolari slanci. Un’occasione mancata se si pensa alla potenza evocativa del cinema, capace di coinvolgere e far sognare generazioni di spettatori e in questo senso molto vicino a quella che era una delle funzioni principali di tali racconti leggendari.
I produttori del film sono Ridley e Tony Scott, per le sequenze acrobatiche Reynolds si è valso della collaborazione di Nick Powell (Braveheart, Il Gladiatore e L’Ultimo Samurai, che si è sempre distinto per uno stile ricercato e autentico.
(Tristano e Isotta) Regia: Kevin Reynolds; soggetto: Dean Georgaris; sceneggiatura: Dean Georgaris; fotografia: Arthur Reinhart; montaggio: Peter Boyle; musica: Anne Dudley; scenografia: Mark Geraghty; costumi: Maurizio Millenotti; interpreti: James Franco(Tristano), Sophia Miles (Isotta); produzione: Scott Free; distribuzione: Twentieth Century Fox; origine: Stati Uniti; durata: 125 min;
Video: Tristano e Isotta (italiano)
Sito Ufficiale: Tristano e Isotta
09:25 Scritto in Cinema, Video | Link permanente | Segnala | Tag: Italian Blogs
sabato, 01 aprile 2006
Mission Impossible 3
Per gli appassionati di "Mission Impossible" sarà sicuramente interessante sapere che in Rete si può seguire il trailer, anche in italiano, del terzo episodio del travolgente film d'azione.
Protagonista di nuovo lui, l'agente speciale Ethan Hunt, Tom Cruise. In "Missione Impossible 3" il nemico da combattere è interpretato da Philip Seymour Hoffman, che molti ricordano come uno degli interpreti de "La 25a ora" di Spike Lee e come protagonista principale del più recente, splendido "Truman Capote". Non si conoscono molti altri dettagli sulla vicenda narrata. Si sa, però, che il film è disponibile in sala a partire dal 5 maggio.
Ecco i link per seguire i trailer di "Mission Impossible".
Trailer
ADSL - Mission Impossible 3 (ital.)
56k - Mission Impossible 3 (ital.)
Trailer Stuntman
Mission Impossible 3 (engli.)
11:00 Scritto in Attualità, Cinema, Video | Link permanente | Segnala | Tag: Italian Blogs
venerdì, 13 gennaio 2006
La settima arte online
Per gli appassionati della settima arte “Nocturno Cinema” non ha certo bisogno di presentazioni. Nata nell'ormai lontano 1994 in formato fotocopia, la rivista è presto diventata punto di riferimento privilegiato per il cinema italiano di genere e non solo.
Registi come Fulci, di Leo e Deodato sono stati "riscoperti" proprio sulle pagine di Nocturno, che col tempo ha sentito la necessità di ampliare il proprio raggio d'azione varcando i confini nostrani per occuparsi anche di cinema internazionale, comunque sempre e rigorosamente di genere.
Oltre al formato cartaceo, in vendita nelle edicole, la rivista ha un sito Internet davvero interessante. A parte il consueto spazio recensioni, dove molta attenzione viene riservata alle serie tv (da Lost a Buffy, per intenderci), vi trovate segnalate le uscite dvd più interessanti in Italia e nel Mondo (di "stracult" ovviamente, Jess Franco vi dice qualcosa?) e rubriche dedicate all'horror, al fumetto e al Far East. In allestimento la sezione personaggi.
Sito: Nocturno Cinema


































































