lunedì, 16 marzo 2009
Musica online da case discografiche a file sharing services
Le principali case discografiche nazionali e internazionali sanno bene che nel futuro prossimo la musica sarà gratuita. Con le vendite di Cd e Dvd negli ultimi anni in piena caduta libera, mentre peer-to-peer e file sharing illegale da tempo non coinvolgono più una ristretta nicchia di esperti utenti del web. Inoltre, molti utenti spiegano la loro scelta di condividere in modo illegale file Mp3 e video musicali paragonandola a un gesto “politico” contro lo strapotere delle major, colpevoli di dettare i ritmi del mercato musicale a suon di marketing e con scarso interesse per la qualità dei contenuti proposti.
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martedì, 03 febbraio 2009
Yalp! Come TVene?
Yalp!, la web tv di Telecom Italia, lancia “Come TVene?” un nuovo concorso per tutti coloro che desiderano essere protagonisti della rete e che avranno la possibilità di realizzare un proprio canale tv. Grazie a questa iniziativa, gli internauti potranno vincere i contenuti Premium disponibili sulla web tv di Telecom Italia (per esempio musica, film e sport) del valore di 25 euro. Basterà rispondere correttamente a tre domande relative ai contenuti di Yalp! e un “istant win” informerà il partecipante della vincita.
13:24 Scritto in Cultura, Musica, Tecnologia, Video | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: web tv, yalp!, internet, virgilio, telecom italia, concorso, come tvene
giovedì, 22 febbraio 2007
Garota de Ipanema
Alla fine del 1966, Tom Jobim si trovava Rio de Janeiro, nello stesso locale di Ipanema nel quale nacque l'idea di Garota de Ipanema. Ricevette una telefonata dagli Stati Uniti:
"Mi piacerebbe fare un disco con te e volevo sapere se l'idea poteva interessarti".
All'altro capo del telefono c'era Frank Sinatra.
Il disco fu registrato a Los Angeles e Jobim compose per l'occasione due pezzi nuovi: Wave e Triste. Tom arrivò negli Stati Uniti nel gennaio del 1967 e passò molto tempo, da solo, in hotel, aspettando che il celebre cantante americano si facesse vivo per iniziare la registrazione. Sinatra era in fuga alle Barbados per sfuggire alla moglie Mia Farrow dopo una lite. In hotel passava il tempo componendo, guardando la TV e scrivendo lettere a Vinicius de Moraes (nelle quali si definiva frustrato, annoiato e infelice e alla fine delle quali si firmava come Astênio Claustro Fobim).
Quando Sinatra arrivò e iniziarono le registrazioni, Jobim era abbastanza nervoso e preoccupato. Sinatra lo mise subito a suo agio. Prima volle registrare alcune canzoni americane arrangiate da Claus Ogerman su ritmi brasiliani per prendere confidenza con lo stile e in quelle canzoni si fece accompagnare da Tom alla chitarra e al pianoforte e duettò con lui in inglese. Poi iniziarono le registrazioni dei pezzi di Jobim tra le quali spiccano Insensatez, Dindi e una bella versione di The Girl From Ipanema con Tom che canta in portoghese.
Il disco, intitolato Francis Albert Sinatra & Antonio Carlos Jobim, fu elogiato dalla critica e vendette molto bene (anche per gli standard di Sinatra a quei tempi). Tom partecipò anche allo show televisivo per la NBC di Sinatra (duettarono su Corcavado). Qualche anno dopo Sinatra realizzò un altro disco con canzoni di Jobim, Sinatra e Company, con arrangiamenti di Eumir Deodato.
Antonio Carlos Jobim, nacque il 25 gennaio 1927 (deceduto il 8 dicembre 1994 a New York, USA) nella casa dei suoi genitori in Rua Conde do Bonfim 634, nel quartiere di Tijuca, nella zona nord Rio de Janeiro, ma si trasferì presto, con la famiglia, a Ipanema, sul litorale della città carioca.
Tom, come verrà sempre chiamato, era figlio di un diplomatico, professore, poeta e scrittore, Jorge Jobim, e di una professoressa, Nilza Brasileiro de Almeida Jobim, direttrice di una rinomata scuola femminile. Nel 1931, naque la sua unica sorella, Helena, divenuta scrittrice e giornalista.
L'appellativo di Tom gli fu dato dalla madre, ispirandosi ad una canzone francese, perché la piccola Helena non riusciva a dire il nome completo del fratello maggiore.
Jobim fu uno degli inventori del genere bossa nova e uno dei protagonisti della musica popolare brasiliana. In oltre 40 anni di carriera Antonio Carlos Jobim ha scritto centinaia di canzoni e brani musicali. Oltre 250 sono quelle registrate; si supera quota 300 se si considerano le canzoni tradotte in altre lingue. Considerato da molti il più importante compositore brasiliano, nel suo paese è conosciuto semplicemente come O Maestro.
Scritto: LuisB
Garota de Ipanema - Tom Jobim&Sinatra
Video inviato da LuisB
giovedì, 25 gennaio 2007
La musica digitale a quota 2 miliardi
La discografia canta vittoria per i risultati conseguiti dalla musica digitale. La International Federation of the Phonographic Industry (Ifpi), l’associazione dei discografici, ha annunciato che le vendite di musica digitale nel 2006 hanno raggiunto la cifra record di 2 miliardi di dollari.
I singoli scaricati sono cresciuti dell’89% a 795 milioni. Le vendite in formato digitale rappresentano solo il 10% dell’interno mercato musicale, ma entro il 2010 si aspetta che un quarto di tutte le vendite a livello mondiale saranno digitali.
I brani disponibili online sono ormai quattro milioni accessibili attraverso 500 piattafome in circa quaranta paesi, ma la parte del leone la fa ancora iTunes di Apple. Il 2006 ha visto una forte crescita della musica scaricata da telefonino che rappresenta la metà dei ricavi totali. Il 2007 potrebbe rappresentare una svolta importante per il settore. Infatti, JupiterResearch prevede che nel 2011 la spesa negli Usa per la musica digitale raggiungerà i 2,5 miliardi di dollari.
Il rapporto “Us Music Forecast, 2006-2011” evidenzia che questo settore crescerà a una media del 16% annuo per i prossimi cinque anni. Nel 2011 le vendite di musica digitale rappresenteranno il 22% della spesa totale dei consumatori Usa per la musica. Le vendite digitali però non compenseranno le perdite derivate dalla vendita di Cd. Un punto dolente per la musica online è rappresentato dalla pirateria.
Per approfondimento
File
Digital Music Report 2007 (Fonte: Ifpi – file Pdf in lingua inglese)
Scritto: da LuisB
mercoledì, 27 dicembre 2006
Addio a Mr Brown il Godfather of Soul
Il 25 dicembre, all'età di 73 anni, è deceduto per delle complicazioni dovute a una polmonite il grande cantante James Brown, e siamo tutti più tristi. Una delle sue canzoni s'intitola Let's make Christmas mean something this year (Quest'anno facciamo in modo che Natale significhi qualcosa).
E quest'anno il termine Natale significa che la cultura americana ha perso uno dei suoi giganti in amica e cuore. Nato in una povera baracca rurale del South Carolina, dopo un’infanzia difficile e avventurosa prese a occuparsi di musica negli anni Quaranta.
Appassionato di Gospel sin da bambino - erano le musiche che ascoltava in chiesa - Brown si dedicò in particolare allo Swing e al Rhythm & Blues.
James Brown, anzi Mr. Brown – come preferiva essere chiamato – è stato davvero una figura di grandissima importanza per la musica contemporanea. Dallo cantante Mick Jagger ad Ice-T fino ai Public Enemy, tutti devono qualcosa al Padrino del soul, che era secondo tante signori della musica anche il Padrino del funk e del rap. In questo modo si può ritrovare il suo stile insinuante negli accordi di chitarra funky di Prince, si rivede la sua spettacolare fisicità nei passi di Michael Jackson, e si sente il suo spirito in tutti i successi esplosivi dell'hip-hop.
Alla fine degli anni sessanta, il funk di Mr. Brown faceva ormai parte del pop, dell'r&b e del jazz, si trovava infatti nei suoi successi, nelle canzoni di gruppi come i Temptations e di Sly and the Family Stone, e nella musica di Miles Davis. Inoltre aveva un grande successo in Africa, dove ha plasmato l'afrobeat di Fela Kuti, lo jùjú di King Sunny Ade e lo mbalax di Youssou N'Dour.
La musica di Mr. Brown ha oltrepassato generazioni di musicisti e generi musicali, dagli anni cinquanta fino a oggi. Colpiva il pubblico che assisteva ai suoi innumerevoli spettacoli dal vivo il suo modo di ballare pieno di passi strascicati, sudore e salti, che hanno fatto inchinare ai suoi piedi il pubblico di tutto il mondo.
Con il suo look sgargiante e un repertorio che era una sfida all'apatia, è stato un interprete fenomenale e inimitabile per certi versi.
Come inimitabile erano il finale dei suoi concerti quando portava gli spettatori al delirio, seguendo un copione già collaudato Mr Brow si dirigeva verso le quinte piegato dalla fatica. Poi si fermava, cadeva in ginocchio e aspettava che qualcuno della band gli mettesse un mantello sulle spalle e lo sorreggesse verso l'uscita di scena. Ma all'improvviso si toglieva il mantello, tornava al microfono e ricominciava a cantare Please, please, please, 'Baby, please don't go, dont'go… I love you so'. Il pubblico letteralmente impazziva.
È incontestabile la grande importanza che James Brown ha avuto per la politica la comunità e la cultura afroamericana degli Stati Uniti. Con il potere delle sue canzoni ha influenzato come nessuno la musica nera più di lui perché nessuno ha rispecchiato più di lui quella cultura.
Anche se le parole delle sue canzoni erano spesso poco più di frasi a effetto, i suoi testi migliori sono stati scritti in sintonia con l'affermazione dell''orgoglio nero' e spiegano perché Brown fu una figura così amata nel periodo delle battaglie per i diritti civili dei neri.
James Brown recentemente era stato in prima fila nella battaglia per salvare dalla lapidazione Amina Lawal, la donna nigeriana condannata a morte per aver avuto una figlia senza essere sposata. Diverse anche le sue performance come attore, da una partecipazione alla saga di Rocky con Silvestre Stallone alla celebre parte del predicatore nei Blues Brothers di John Landis.
Il brano Say it loud – I'm black and I'm proud, uscito solo cinque mesi dopo l'omicidio di Martin Luther King, tradusse le ragioni di un popolo oppresso in una dichiarazione d'indipendenza di tre minuti che fu in cima alle classifiche dell'r&b per settimane.
Insomma, il modo più facile per spiegare a qualcuno il genio di James Brown è mettere su uno dei suoi dischi. Se non avete una idea della ampiezza dei lavori di Mr Brow, suggerisco una visita a Wikipedia che vi fornirà un’idea della magnitudo della sua discografia.
Se non ce l'avete già, è il momento di comprare per lo meno Star Time, antologia quadrupla molto ben fatta e best of definitivo dello hardest working man in show business. Se invece di dischi di Mr Brow in casa ne avete già, prendetevi la vostra sedia preferita e sedetevi ascoltando con la memoria dei ricordi e la voce dello Padrino la magia che vi popola i sogni.
Per approfondimento
James Joseph Brown (Barnwell, 3 maggio 1933 – Atlanta, 25 dicembre 2006) è stato un cantante e ballerino statunitense.
È riconosciuto come una delle più importanti figure della musica del XX secolo e un pioniere nell'evoluzione della musica Gospel e Rhythm and Blues nel Soul e Funk. Era noto anche con alcuni sopranomi (molti autoattribuiti), fra i quali "Soul Brother Number One", "Mr. Dynamite", "the Hardest-Working Man in Show Business", "Minister of The New New Super Heavy Funk", "Mr. Please Please Please", "Universal James", "The King of R&B", e il più noto di tutti, "the Godfather of Soul", il padrino del Soul.
LinkJames Brown - Wikipedia
Scritto: da LuisB
mercoledì, 13 dicembre 2006
Racconta, O Musa, di coloro che hanno tanto viaggiato
“Racconta, O Musa, di coloro che hanno tanto viaggiato”
È un gran peccato che Loreena McKennit non scriva musica per film. La sua capacità di trasportare l'ascoltatore in mondi lontani con la sua musica in stile celtico la mette sullo stesso piano di grandi nomi come Hans Zimmer e Graeme Revell. Viaggi, meticolose ricerche musicali e strumenti di ogni tipo formano la struttura di An ancient muse.
The Gates of Istanbul è una seducente ballata di violoncello e clarinetto turco, mentre Sacred shabbat è decisamente più leggera. L'abilità drammatica della cantautrice è messa in mostra in "The english ladye and the knight", una splendida ode a un amore perduto, dove voci soffuse intonano un requiem per una coppia tragicamente divisa. Kecharitomene è un carrozzone colorato che attraversa il deserto di notte, mentre "Neverending road", che chiude l'album in dolcezza, lascia intendere che i viaggi in cui ci porterà Loreena McKennit sono tutt'altro che finiti.
Il debutto mondiale del filmato streaming di “Caravanserai”, il primo singolo tratto da "An Ancient Muse". Si vede Loreena McKennitt ed i suoi colleghi musicisti che eseguono il brano nella splendida Rotonda di Carlo V presso lo storico monumento di Alhambra in Granada, Spagna, nel settembre del 2006.
Il video ‘Caravanserai’ offre un assaggio del concerto speciale intitolato Loreena McKennitt: Nights from the Alhambra, che andrà in onda prossimamente.
Questo programma verrà infatti trasmesso all’inizio del 2007 negli Stati Uniti come parte della serie televisiva della PBS, Great Performance.
Per approfondimento
Loreena McKennitt, (nata il 17 febbraio 1957) è una cantante canadese (ma i genitori Jack e Irene McKennitt sono di origine irlandese e scozzese), oltre che arpista e pianista. Nata a Morden, Manitoba, è riconosciuta come un'icona della musica celtica, per avere eseguito brani tradizionali come "Blacksmith" e "She Moves Trough The Fair".
Lasciati gli studi di veterinaria, nel 1985 ha autoprodotto il suo primo disco, "Elemental", di immediato successo mondiale. Ha subito il 19 luglio 1998 la perdita dell'amato Ronald Rees, con il quale era in procinto di sposarsi. In memoria del fidanzato ha fondato il Cook-Rees Memorial Fund. Il suo nuovo album, "An Ancient Muse", che è stato preceduto dal concerto di Alahambra dello scorso Settembre, durante il quale Loreena ha eseguito in anteprima alcuni brani inediti.
Audio
Incantation - Loreena McKennitt

The Gates of Istanbul - Loreena McKennitt
Video
Vedi il filmato dal vivo di “Caravanserai”
Scritto: da LuisB
giovedì, 07 settembre 2006
Aerosmith - Fly away from Here
Gli Aerosmith sono un gruppo musicale Hard Rock formatosi a Boston nel 1970. Vantano una carriera lunghissima e soprattutto l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. Prima del loro esordio nel 1973 con l'album omonimo hanno consolidato il gruppo suonando nei locali di Boston (fra le canzoni più celebri ricordiamo una cover dei Fleetwood Mac, "Rattlesnake Shake", registrata proprio durante una di queste performance nei locali di Boston).
Raggiungono le vette delle classifiche con brani che uniscono Rhythm and Blues con Hard Rock classico. Dopo un avvio di carriera non troppo luminoso, visto che il loro primo album deluse molte aspettative, la stella degli Aerosmith si perde nel 1979 in studio quando Joe Perry e Brad Whitford abbandonano il gruppo per dare vita a progetti personali. Nel 1982 gli Aerosmith ci provano con due nuovi chitarristi, Jimmy Crespo e Rick Dufay, ma la mancanza di Perry e Whitford si fa sentire.
Così, per l'interesse del gruppo che stava ormai scomparendo del tutto, i due ritornano insieme a Tyler e gli altri e danno vita al loro ritorno con l'album Done With Mirrors del 1985, ma ancora il pubblico non è pronto per ritornare ad ascoltarli. Provvidenzialmente si presenta l'occasione di ingranare di nuovo la marcia in compagnia dei Run DMC, così il quintetto di Boston decide di dare una svolta alla propria carriera e i cinque vengono rilanciati nel 1986 nelle discoteche da "Walk this way" (classico contenuto nell'album Toys in the Attic del 1975) rivisto insieme ai Run DMC.
Dopo questo rilancio la carriera degli Aerosmith è nettamente in ascesa, dato che ora sfornano hit che portano loro premi e riconoscimenti che segnano il loro grande talento nella storia della musica. Con "Nine lives" gli Aerosmith partecipano anche alla colonna sonora del film Armageddon nel quale recita Liv Tyler figlia del cantante.
sabato, 29 luglio 2006
Close-up, il cinema si muove
Close-up è un trimestrale di cinema in vendita nelle migliori librerie (il numero 19, luglio-ottobre 2006, è completamente dedicato al rapporto tra cinema e arti visive) ma non solo. Da qualche anno, infatti, la rivista ha una sua appendice on-line, nata - si legge nella sezione 'Chi siamo' - "per utilizzare a pieno le potenzialità della rete e non per trasferire dei contenuti da un supporto cartaceo a uno elettronico".
Insomma, i linguaggi della visione cambiano, sono in continua evoluzione e Close-up, riflettendoci sopra, prova a stargli dietro. Non quindi un duplicato di ciò che trovate in vendita ma news (aggiornatissime), recensioni, speciali su registi e altri argomenti vari (dagli Oscar al tema della memoria); e in più teatro, libri, un occhio alle colonne sonore e l'altro al mondo dell'animazione, senza dimenticare interviste e home video (non può mancare la serie di culto "Lost").
C'è anche uno spazio blog, per discutere di cinema: ogni lettore può intervenire lasciando il proprio post.
Per approfondimento Link Close-up onlineScritto: da Luis
martedì, 04 luglio 2006
Sakya Tashi Ling
"Sakya Tashi Ling" è un album che fa un interessante esperimento, fonde i canti dei Monaci buddisti con la musica leggera. Il risultato finale di questo mix? A questo quesito lascio ad ognuno la capacità di giudicarlo. A me personalmente non dispiace, anzi lo trovo gradevole e di facile ascolto. Comunque, coloro che lo hanno realizzato, sostengono che "Sakya Tashi Ling" contenga suoni di pace, saggezza trascendentale, vibrazioni ed energie mantra. I monaci hanno accettato di prestarsi a quest'operazione perché vorrebbero fare beneficiare tutti gli esseri viventi del potere pacificante della mente che fluisce dalla recitazione dei mantra. Anche se, sono mischiati con melodie contemporanee, cosiddette di tendenza.
I mantra recitati dai membri della comunità Sakya Tashi Ling, sarebbero stati registrati in 10 ore di canto consecutivo durante un sabato notte nel loro monastero. Secondi e sviluppatori di questo progetto l'obbiettivo principale è la speranza di rompere pensieri convenzionali che avvolgono il mondo del buddismo e di avvicinarlo a tutti attraverso il linguaggio della musica e con la convinzione che i monaci buddisti Sakya Tashi Ling sapranno generare un'atmosfera piena di energia che migliorerà il benessere di tutti gli esseri sensibili. Ecco la tracklist dell'album: My spirit flies to you, Segret energy, The other side, River of light, I wanna flight, Om Sai Ram, Way to Kundalini, Blessing for life, Emotions, Urban Buddhism, Mystic eyes, Woman's energy, Lotus sunset.
Glossario
Tibet (in Tibetano: བོད་, Bod, pronuncia pö nel dialetto di Lhasa; in cinese: 西藏, pinyin: Xīzàng; antica grafia Thibet) è una regione dell'Asia centrale che in passato costituiva uno stato autonomo. Ad oggi quasi la totalità del Tibet è sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese. A causa dell'altitudine media di 4.900 m., è chiamato anche Tetto del Mondo.
Buddismo è la disciplina spirituale sorta dall'esperienza mistica vissuta dal personaggio storico di Gautama Siddhartha e che si compendia nei suoi insegnamenti, fondati sulle "4 Nobili Verità". Con Buddhismo si indica anche l'insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali che hanno in comune il richiamo agli insegnamenti di Siddhartha Gautama in quanto Buddha; insieme sviluppatosi a partire dal VI secolo a.C. soprattutto nell'Asia orientale (India, Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina), e, dal XX d.C., in forme minoritarie, anche in Europa e Stati Uniti.
Dalai Lama è la massima autorità temporale del Tibet. E anche la massima autorità spirituale della scuola Gelug del Buddhismo Tibetano. Il titolo onorifico di Dalai (dal mongolo Ta-Le, oceano) fu attribuito nel XVI secolo a Sonam Gyatso durante un incontro con il capo mongolo Altan Khan. Il primo era abate del monastero di Drepung (vicino a Lhasa) e figura influente della scuola buddista tibetana Gelugpa. Il titolo ebbe validità anche per i suoi due predecessori e pertanto Sonam Gyatso è da sempre considerato non il primo, ma il terzo Dalai Lama.
Dal momento che Lama è l'equivalente tibetano della parola sanscrita guru (maestro spirituale), "Dalai Lama" sarebbe traducibile come "Maestro-oceano", ma si preferisce utilizzare la più elegante espressione "Oceano di saggezza".
L'attuale Dalai Lama è Tenzin Gyatso, nato nel 1935 e residente in esilio in India dal 1959 (vedi governo tibetano in esilio) in seguito all'occupazione cinese del Tibet (1949 - 1951). Tenzin Gyatso ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1989 per la resistenza non violenta contro la Cina. Egli è venerato come manifestazione del bodhisattva della compassione Avalokitesvara (Chenresig in tibetano). Generalmente la reincarnazione di un Dalai Lama era trovata grazie alle premonizioni, ai responsi degli oracoli ed ai segni divini. Il potenziale candidato era sottoposto ad una serie di prove atte a ricordare la vita precedente. Se l'esito risultava positivo egli era riconosciuto come reincarnazione del suo predecessore, e durante la sua vita seguivano prima la cerimonia d'intronizzazione quale Dalai Lama ed in seguito, raggiunta la maggiore età, la cerimonia di insediamento quale sovrano del Tibet.
Tenzin Gyatso ha dichiarato ufficialmente che, finché la Cina occuperà il Tibet, non si reincarnerà nella sua terra natia, e che al completamento della democratizzazione del governo tibetano in esilio il ruolo del Dalai Lama potrebbe diventare superfluo.
Il Dalai Lama sostiene la creazione in Tibet di uno stato teocratico che raccoglie sotto l'autorità religiosa i territori della Cina e dell'India a maggioranza buddhista. La posizione militare strategica del Tibet e le tensioni politiche create nell'area, potrebbero rivestire un ruolo storico simile a quello dei Balcani nel novecento (come fonte o pretesto di guerre).
Per approfondire
Monaci buddisti Sakya Tashi Ling (italiano)
Monastero buddista Sakya Tashi Ling (spagnolo)
Sito della Unione Buddhista Italiana (italiano)
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (italiano)
Sito della Associazione Italia-Tibet (italiano)
Sito della Tibetan Women's Association (inglese)
Sito del Governo tibetano in esilio (inglese)
Trasmissioni radio on line sul Buddismo (italiano)
Video: My Spirit Flies To You - Monaci Buddisti Sakya Tashi Ling
Scritto: da LuisB
giovedì, 20 aprile 2006
African Flashback
Una delle coppie più interessanti del jazz europeo è quella formata del bassista francese Henri Texier e dal batterista italiano Aldo Romano. In questo terzo disco realizzato per Label Blue i due sono accompagnati dallo straordinario clarinettista e sassofonista Louis Sclavis.
I pezzi composti dai tre artisti si ispirano alle foto africane del reporter Guy Le Querrec, inserite nel libretto del cd. Semplicemente delizioso.
Album - African Flashback
1. Berbère
2. Derrière le sable
3. Harvest
4. Entre chien et loup
5. Three children
6. African panther 69
7. Surreal politik
8. Viso di donna
9. Fo lion
10. Le long du temps
11. 55 wheels
12. Look the lobis
13. Dieu existe
Scritto: da LuisB
10:20 Scritto in Audio, Cultura, Musica | Link permanente | Segnala | Tag: Italian Blogs




































































