venerdì, 22 maggio 2009

Dmitri Medvedev, il fido luogotenente di Vladimir Putin

610x.jpgAll'ultimo vertice del G20 di Londra, la Russia è rimasta decisamente in secondo piano. Il presidente russo Dmitri Medvedev si è fatto notare soltanto in relazione alla sua intervista con Barack Obama rilasciata il 1° aprile, e, in minor misura, per la conferenza alla London School of Economics che ha tenuto il giorno dopo. La performance del presidente russo avrebbe potuto essere più accattivante, ma la Russia non aveva nulla di serio da proporre al G20 e, ad oggi, non ha versato un solo dollaro per il piano di rilancio del fondo monetario internazionale (FMI).

Continua...

lunedì, 20 aprile 2009

Quei paesi che tradiscono Gandhi

610x.jpgIl Dalaï Lama non andrà in Sudafrica. Doveva partecipare ad una conferenza sul tema del calcio come strumento di lotta contro il razzismo e la xenofobia, insieme ad altri Premi Nobel per la pace. Però il suo visto è stato rifiutato da Pretoria "in nome dell'interesse nazionale". Il ministero degli esteri nega aver ceduto a pressioni cinesi, ma nessuno è stupido...

Continua...

venerdì, 09 gennaio 2009

Dove si fermerà l'offensiva israeliana?

610x.jpgUna guerra di cui non volevano né Israele né Hamas si è trasformata in una guerra che entrambi sono risolti a proseguire. La tregua preesistente non era perfetta, lontano dall'esserlo. Israele subiva tiri di razzi Qassam in maniera intermittente, tutto tenendo conto che il nemico giurato approfittava della tregua per rafforzare il suo arsenale bellico.

Continua...

martedì, 24 giugno 2008

Fallimento in vista per la missione dell'ONU nel Darfur

479a9da181ed6340a594b21439431b7f.jpgMancanza di materiale, continue divisioni interne, totale impotenza: i caschi blu (militari per il mantenimento della pace dell'ONU) impegnati dall'inizio dell'anno, infatti, sei mesi dopo il lancio dall'ONU della sua più importante missione di mantenimento della pace, la più costosa e la più mediatizzata della storia - la spedizione di 26.000 caschi blu nel Darfur -, l'operazione non riesce ancora ad assicurare la minima protezione della popolazione che era supposta salvare.

Ad oggi, appena un terzo delle forze militari ed un quarto delle forze di polizia furono usate, così che la missione minaccia di diventare già alla partenza un fallimento catastrofico. Il materiale non arriva ed i soldati sono ridotti a dipingere i loro caschi di blu (o a ricoprirli con una plastica blu fissata da un elastico). 

Continua...

venerdì, 20 aprile 2007

Iraq guerra privata pagata con soldi pubblici

medium_040405_wpIraq_hmed_9p.hmedium.jpgL’autorevole quotidiano britannico “The Guardian” ha portato alla conoscenza dei suoi lettori, e della popolazione in generale, che la Gran Bretagna ha speso in compagnie di sicurezza un quarto dei finanziamenti destinati alla ricostruzione in Iraq, gli Stati Uniti oltre un terzo.

A svelare le cifre britanniche è stato lo stesso il ministro degli Esteri Kim Howells, durante la risposta a un'interrogazione parlamentare: sono stati quantificati in 214 milioni di euro la cifra che è andata alle guardie armate che proteggono le strutture britanniche nel Paese, mentre ulteriori circa 30 milioni sono serviti per l'addestramento della polizia e dei consulenti per la sicurezza del governo iracheno.

Nello caso degli Stati Uniti secondo le più recenti valutazioni del Tesoro statunitense invece, il 34 per cento dei 15 miliardi di euro stanziati per la ricostruzione sono stati dirottati in spese per la sicurezza, aumentando dai 3,3 miliardi del 2005 ai 4,7 del 2006.

Ciò che pochi italiani sanno sicuramente è che il ministero degli Esteri italiano a chiamato a difendere i tecnici italiani presenti a su tempo in Iraq un’agenzia di sicurezza privata britannica. Si tratta, infatti, di Aegis Defence Services e per e suoi servizi sarà pagata 3 milioni di euro.

medium_M16_Clinic_Medic003.jpgIl fondatore della Aegis Defence Services, Tim Spicer è un veterano della guerra delle Falklands e ha servito come colonnello nelle Guardie Scozzesi nei territori dell’Irlanda del Nord.

I suoi uomini furono responsabili dell'uccisione di un ragazzo cattolico disarmato nel 1992. Sempre Spicer fu coinvolto nella soppressione della ribellione contro il governo di Papua Nuova Guinea nel 1997 (“servizio” per il quale fu pagato 36 milioni di dollari) e in un traffico d'armi, con violazione dell'embargo, in Sierra Leone nell'anno successivo.

A sua volta il governo statunitense lo assoldò nel 2004, pagandolo 293 milioni di dollari, per coordinare la sicurezza di tutta la security nel Paese: 20 mila uomini. Il più grande esercito occidentale in Iraq, logicamente dopo gli americani.

Video

L’ultimo scandalo, riconosciuto, della Aegis Defence Services in Iraq vede coinvolti alcuni dei suoi uomini di pace? che circolano con i suoi veicoli lunghi le strade dello Iraq sparando indiscriminatamente su le auto civili e provocando vittime.

(clicclare su il video e premere tasto destro del mouse scegliere la funzione play)

Scritto: da LuisB

lunedì, 08 gennaio 2007

Iraq morte in diretta

medium_grizzlyadams.jpgDada come vinta dagli USA una guerra non voluta dall’ONU, imprigionato il dittatore Saddam, la pace non regna in Iraq, da dove giungono senza sosta notizie di efferati delitti e scontri cruenti. L’Iraq dei nostri giorni visto dappresso, è un paese che implode, osservato da una prospettiva più discosta, che prova a comporre un quadro rilevante, è l’espressione di un processo di globalizzazione che sta assegnando un ruolo specifico ad ogni paese – spingendo anche il terrorismo ad organizzarsi con la flessibilità delle reti.
Ma ciò che in queste ultime settimane di fine anno e inizio di un nuovo anno ha colpito l’opinione pubblica internazionale, è che il vecchio 2006 sia finito con un'impiccagione, quasi in stile coloniale, trasmessa quasi interamente (salvo per gli ultimi istanti di vita di Saddam) dalla televisione di stato dell'Iraq. E che ore più tarde è venuto a completarsi con i video girati con i telefonini in fase di esecuzione dai stessi esecutori della sentenza e trasmessi, inizialmente, integralmente dalla catena televisiva arabe AlJazeera.
medium_fake_saddam_2.jpgDurante tutto il processo all’ex dittatore iracheno, la manipolazione era così evidente che persino la più grande organizzazione americana dell'industria dei diritti umani - Human Rights Watch - ha dovuto condannarlo come una farsa completa. Su ordine diretta del governo statunitense sono stati sostituiti i giudici, gli avvocati difensori sono stati uccisi e l'intero procedimento.
L'Europa, da sempre politicamente debole in questo conflitto ma in qualche modo moralmente avanzata, la pena capitale una barbarie, anche quando viene applicata a un criminale. Sicuramente siamo in molti, forse la maggioranza, sul Vecchio Continente, a condividere i severi giudizi dei nostri uomini di governo sull'esecuzione di Baghdad.
medium_image1388936g.jpgQuando il presidente Usa George W. Bush definisce ufficialmente l'esecuzione come "una pietra miliare", sulla strada della democrazia irachena in gestazione, cerca di dare l'impressione che l'immagine dell'ex raìs alla forca chiude un capitolo e ne apra un altro.
A questo fine personalizza, dà contorni concreti, a una situazione tragicamente confusa e irrisolta, dalla quale né lui né i suoi generali negli ultimi 3 anni sanno in verità come uscire, né hanno un'idea di come andrà il tutto a finire. Ormai la convinzione generale è che dall'Iraq nessuno se ne va per vincitore.
Ciò che per gli uni è vendetta, per gli altri è martirio, e cosi si rivelano le passioni suscitate dall'impiccagione di Saddam Hussein sono quelle di una guerra civile in corso, in cui non ci sono ancora vinti e vincitori, e quindi il sangue continuerà a scorrere, perché gli uni vorranno difendere quel che è stata per loro una giusta punizione e gli altri lavare quel che è stato per loro un delitto.
medium_30saddam_promo.jpgL'impiccagione di Saddam Hussein è stato un episodio, un altro, della guerra civile e in una guerra civile i giudici non hanno alternative. Non che ci fossero dubbi sulla colpevolezza di Saddam. Tra i viventi non aveva rivali. L'indonesiano Suharto, che governava su una montagna di cadaveri (almeno un milione, se accettiamo le stime più basse) è stato protetto lunghi tutti gli anni del suo governo dai governi di Washington. Lui non ha mai dato noia come Saddam.
In tanti hanno notato che I giudici di Bagdad non hanno avuto il tempo materiale di esaminare tutti i delitti di Saddam, individuali o di massa. Ci sono limitati a giudicare la strage del 1982 (143 sciiti uccisi nel villaggio di Dujail), ed è bastata per infliggergli la pena capitale. Non hanno avuto il tempo di passare in rassegna tutte le repressioni ordinate dal rais contro i kurdi e gli sciiti, che hanno fatto decine di migliaia di morti. In alcuni di questi spesso sono state usate armi chimiche.
medium__1100529_desfox300.jpgDa un’altra parte si preferisce dimenticare che ex dittatore ha commesso la maggior parte dei suoi crimini, quando era un fedele alleato degli Stati Uniti e dei governi che oggi lo accusano. Come egli stesso ha ammesso durante il processo, fu l'approvazione di Washington a farlo sentire al sicuro nel gassare Halabja con agenti chimici, in piena guerra Iran-Iraq. Meritava un processo e una punizione appropriati, in un Iraq indipendente da forza esterne.
Ad oggi Saddam impiccato conserva una forte valenza politica che viene fruttata da più parti. Non solo perché attizza la guerra civile, ma perché provoca un'insolita unità di sentimenti in capitali in aperta tenzone. Ad esempio trà i falchi a Washington e a Teheran. Nella Repubblica islamica fondata da Khomeini il ex dittatore Saddam era detestato quanto in America. Magari anche di più. Il raìs iracheno aggredì l'Iran indebolito dalla rivoluzione e in quella guerra che occupò gran parte degli anni Ottanta, e che secondo più fonti si dice abbia fatto oltre un milione di morti, egli fu sostenuto dall'Occidente, con in testa il governo statunitense. A quei tempi Saddam era per tutti e governi occidentali il condottiero laico che arginava la rivoluzione integralista degli ayatollah.
medium_Rumsfeld-vs-Saddam.gifLa fretta che hanno avuto sia il attuale governo transitorio iracheno che i governi dei paesi a loro collegati – Usa in testa - nel giudicare Saddam era forse dovuta anche al desiderio di non attardarsi troppo su crimini che avrebbero riesumato vecchie complicità e interessate indulgenze. Questi affari ben remunerati sarebbero emersi, insieme alle vecchie complicità americane, se i giudici di Baghdad non avessero avuto tanta fretta. Se potrebbe concludere che un tiranno morto può arrivare a fare miracoli. Ma a quelli più ottimisti è meglio ricordare che nulla è finito con Saddam sottoterra. 
Per approfondimento
medium_800px-Flag_of_Iraq.JPGL'Iraq (talvolta anche Irak per via della traslitterazione inglese) è uno Stato dell'Asia. Confina con Turchia a nord, Arabia Saudita e Kuwait a sud, Siria a nordovest, Giordania a ovest e Iran verso est. Discende dall'antica Mesopotamia. La capitale e la città più grande è Baghdad.
Il presidente è stato per circa 25 anni Saddām Husayn, dal 9 aprile 2003 l'Iraq è stato un protettorato militare americano, e dal gennaio 2005 un governo locale di transizione sta gestendo la nazione. Possiede le seconde riserve di petrolio mondiali.
Link
Dossier Iraq (Fonte: Repubblica.it) Avvenimenti in tempo reale, Immagini Tutte le foto dal fronte. Diario di guerra Le voci degli inviati, Mappe e grafici Scenari e armamenti
medium_reportage.jpg"In nome del petrolio - la verità scomoda": è il titolo dell'inchiesta di Rainews24 sulla missione italiana in Iraq, andata in onda il 13 maggio 2005. Nel reportage è stato mostrato un dossier del governo, redatto sei mesi prima della guerra in Iraq, nel quale già si indicava Nassiriya come località strategica per l'Italia, rispetto ai nostri interessi petroliferi. Foto, filmati e testimonianze sull'attività del contingente italiano dimostrano come il motivo principale della nostra presenza a Nassiriya sia la protezione di oleodotti e raffinerie, in una zona ricchissima di giacimenti.
Sito web del governo di transizione (in lingua araba e inglese)
Video

Hot Badgad
Video sent by LuisB

Convoglio militare Usa attaccato in pieno centro di Bagdad. In questo video ripreso dall’interno di uno dei veicoli di scorta si può capire la facilità come le truppe americane sono bersagliate della guerriglia ma anche con quale facilità dei civili innocenti si possano vedere coinvolti.

Scritto: da LuisB

domenica, 31 dicembre 2006

2007 Date memorabili

medium_2007.JPGUn nuovo anno e nuove sfide, nuovi personaggi prenderanno posto nello nostro quotidiano, tanti di loro ce seguiranno per settimane, mesi addirittura per l’anno intero altri per poche ore. Ma ognuno di loro ci porterà sensazioni, ci farà sviluppare opinioni e molti casi prendere posizioni.  

 

Dalla vicina Francia si intravede la sfida tra la candidata Sègolene Royal e Nicolas Sarkozy per l’Eliseo. Ma anche in Argentina ho nello lontano Pakistan si voterà per il presidente.

 

E poi i viaggi del Papa, le elezioni in Russia, la Coppa America… Perché, come diceva Karl Popper, sono sempre i nostri sogni e desideri cambiano il mondo.

 

Gennaio

 

medium_germ.JPG1 – La Germania assume la presidenza dell’Unione Europea e del G8.

 

1 – Bulgaria e la Romania entrano nell’Ue, che conta cosi 27 paesi membri.

 

1 – Il sudcoreano Ban Ki-Moon prende il posto di Koff Annan come segretario generale dell’Onu.

 

1 In Italia aumento dei prezzi dei viaggi in treno.

 

1 - La città di Sibiu in Romania è la città europea della cultura.

 

1 - La Svizzera entra nello spazio di Schengen.

8 13 – I leader dei paesi asiatici aderenti all’Asean si riuniscono a Cebu nelle Filippine.

20 – 25 – Il settimo World social forum dei movimenti antiglobalizzazione che avviene a Nairobi, Kenya.

 

21 – Elezioni parlamentari in Serbia.

 

23 – Elezioni parlamentari in Bangladesh.

 

24 – 28 – A Davos, in Svizzera, politici e imprenditori di tutto il mondo s’incontrano al World economic forum (Wef) per pianificare gli obiettivi del 2007.

 

28 – Giornata mondiale della lebbra, malattia che ancora hai nostri giorni colpisce 1,500 persone al giorno.

  • Alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia inizia il processo all’ex presidente liberiano Charles Taylor.

30 - Microsoft rilascia Windows Vista.

 

Febbraio

medium_por.JPG1 – In Gran Bretagna raddoppiano le tasse aeroportuali per combattere l’inquinamento.

11 – Referendum sull’aborto in Portogallo.

22 – Inizio Mondiali di sci nordico 2007 a Sapporo (Giappone)

25 – Elezioni presidenziali in Senegal.

  • In Afghanistan il comando delle forze Nato passa dalla Gran Bretagna agi Stati Uniti.

Marzo

medium_ara.JPG- Summit della lega Araba al Cairo.

3 - Eclissi lunare totale.

 

4 – Fine dei Mondiali di sci nordico 2007 a Sapporo (Giappone)

7 – Elezione dell’assemblea parlamentare dell’Irlanda del Nord.

18 – Elezioni parlamentari in Finlandia.

  • Elezioni parlamentari in Siria.
  • A Hong Kong elezioni del chief executive, il capo di governo, da parte degli 800 membri del comitato elettorale.24 - Esce Play Station 3 in Europa.

Aprile

medium_afri.JPG21 – Elezioni del parlamento e del presidente in Nigeria.

22 – Primo turno delle presidenziali in Francia.

  • Elezioni presidenziali in Ciad.

Maggio

medium_Phillippines.Manila.Marie.9412101.LuisB.85.jpg3 – Elezioni parlamentari in Scozia e Galles.

6 – Secondo turno delle elezioni presidenziali in Francia.

  • Elezioni parlamentari in Algeria.
  • Elezioni parlamentari in Turchia.

12 - Inizio Giro d'Italia 2007.

14 – Elezioni parlamentari nelle Filippine.

Giugno

medium_paris.JPG3 – Finale Giro d'Italia 2007.

6 – 8 – Summit del G8 a Heiligendamm, sulla costa baltica, presieduto dal cancelliere tedesco Angela Merkel.

10 – Elezioni legislative in Francia.

17 – Secondo turno delle legislative francesi.

19 – 23 – Concorso ippico Royal Ascot, appuntamento mondano più importante del Regno Unito.

23 – A Valencia, in Spagna, inizia la 32° America’s cup, è la prima volta negli ultimi 156 anni che la sfida avviene in Europa.

24 – Elezioni parlamentari in Belgio.

26 – In Nepal elezione di un’assemblea costituzionale di 425 membri.

Luglio

medium_cicl.JPG1 – Il Portogallo assume la presidenza dell’Unione Europea.

7 – Il Comitato olimpico internazionale annuncia la sede prescelta per i giochi invernali del 2014.

7 – Partenza da Londra, per la prima volta, del 94° Tour de France.

13 - 29 - XV edizione dei Giochi panamericani a Rio de Janeiro in Brasile.

18 – Il parlamento indiano elegge il presidente.

27 – Il centenario dello scoutismo viene festeggiato a Chelmsford, in Gran Bretagna, durante il 21° Jamboree.

31 – Viaggio di Papa Benedetto XVI in Brasile.

Agosto

medium_30.JPG25 – Tremila atleti partecipano ai campionati mondiali di atletica allo stadio Nagai di Osaka in Giappone.

26 – 30 – A Leverkusen, in Germania, Tunza international youth conference: incontro di giovani sui temi ambientali organizzato dall’Unep, United nations environment programme.

27 – 31 – A Kiel, all’European marine biology symposium, gli esperti discutono di cambiamenti e di ecosistema degli oceani.

Settembre

medium_afri.2.JPG3 – 16 - Campionato europeo maschile di pallacanestro 2007 in Spagna.

6 – 8 – A Dalian, in Cina, World economic forum: forum sulla crescita economica.

7 – Inizio Coppa del Mondo di rugby Francia 2007.

8 –9 – Incontro a Sydney dei paesi asiatici aderenti all’Apec: Asia-Pacific economic cooperation.

  • A New York assemblea generale dell’Onu.
  • Elezioni presidenziali in Vietnam.
  • Elezioni parlamentari in Marocco.

Ottobre

medium_tai.JPG20 – Finale Coppa del Mondo di rugby Francia 2007

21 - Elezioni parlamentari in Svizzera.

28 - Elezioni presidenziali e parlamentari in Argentina.

  • Elezioni parlamentari in Tailandia.

Novembre

medium_amer.JPG1 - Elezioni presidenziali e parlamentari in Guatemala.

4 – Elezioni in Turchia.

  • Elezioni parlamentari in Croazia.
  • A Pechino congresso quinquennale del 16° Comitato centrale del partito comunista cinese.

Dicembre

medium_ken.JPG2 – Elezioni generali della Duma, il parlamento russo.

2 – Elezioni presidenziali in Slovenia.

  • Elezioni presidenziali e parlamentari in Kenya.
  • Elezioni parlamentari a Taiwan.
  • Elezioni presidenziali nella Corea del Sud.
  • Elezioni presidenziali in Svizzera.
Scritto: da LuisB

giovedì, 16 novembre 2006

Bambini soldato

medium_DRC-boys-SRSG.jpgUna nuova mostra sta per approdare a Milano in Piazza Duomo. In dicembre. Una mostra particolare, delicata, che vuole fare riflettere sulle condizioni dell’infanzia negata in Africa.

Quando i ribelli arrivarono, io uscii dalla nostra casa tremando e con il cuore in gola. I bambini che erano troppo deboli per camminare erano semplicemente tagliati a pezzetti con delle asce e lasciati a morire sulla strada. Questo mi spaventò tanto.” Estella, 15 anni, Kitgum, Nord Uganda.

Bambini soldato, è un’esposizione che presenta i disegni realizzati dagli ex bambini-soldato del Nord Uganda durante i corsi di recupero psicosociale coordinati da AVSI, organizzazione non governativa italiana senza fini di lucro presente nel paese da oltre 20 anni con progetti in sostegno alla popolazione colpita dalla guerra.

medium_drc_childsoldiers.jpgSono oltre 300.000 i bambini-soldato nel mondo, arruolati in eserciti e obbligati con violenza a imbracciare le armi a volte anche più alte di loro. La maggior parte ha 10-14 anni, molti anche di meno. I più fortunati, quelli che riescono a fuggire dai ribelli, vengono inseriti in programmi speciali socio-educativi, che li aiutano a ritornare a una vita normale, portando la pace nelle loro menti.

Uno dei primi lavori per far uscire il loro dramma, ma così pure il desiderio e le speranze di pace, è il disegno. Con questa tecnica l’educatore può vedere la vita dei bambini attraverso i loro occhi, insieme all’indescrivibile tragedia delle loro esperienze in un mondo che non ha saputo proteggerli. Ma oltre al dramma, i disegni degli ex bambini-soldato mostrano anche il loro coraggio, il loro ottimismo, la loro forza d’animo. La loro voglia di ritornare alla vita. Perché possono, perché, se aiutati, ce la fanno.

medium_BimbiSoldato06.gifLa mostra si divide in tre sezioni: disegni del passato, disegni del presente, disegni del futuro.

- Il passato, rappresenta le atrocità subite dai bambini e narra la fatica di una vita vissuta in mezzo alla guerra, gli attacchi ai villaggi, il rapimento, l’obbligo di combattere, l’uccisione dei familiari, le mutilazioni, la paura di essere uccisi. L’orrore di aver visto la guerra.

- Il presente, mostra la vita attuale dei bambini, come sfollati di guerra dopo la fuga dai guerriglieri. Evidenti sono le rappresentazioni della distribuzione degli aiuti umanitari nei campi-sfollati, l’accoglienza nei centri socio-educativi, i momenti di svago, la vita quotidiana nei villaggi. La salvezza dopo la fuga.

- Il futuro, rappresenta i sogni di questi bambini, che si focalizzano su desideri e aspirazioni semplici come la famiglia, la scuola, la casa, il divertimento, il lavoro. Immagini serene di pace, amore e speranze, nonostante le atrocità subite.

Per approfondire

medium_former_child_soldiers_sudan_unicef.jpgLa mostra: Bambini-soldato del Nord Uganda Milano, piazza Duomo, dicembre 2006: data ancora in definizione. Catalogo e realizzazione by Moruzzi's Groupe Editore. Immagini disponibili (foto, disegni, video) Organizzazione visite guidate per scuole e famiglie.

Link

Le dimensioni del fenomeno della violenza sui bambini

Infanzia perduta nel Congo

Download

 

Calendario 2006 AVSI (pdf) CalendarioAVSI2006.pdf  

 

Scritto: da LuisB

 

martedì, 07 novembre 2006

Gravi rischi per l’incolumità dei bambini a Gaza

medium_ibc_opt_6683-1.jpgLa ripresa delle violenze nella Striscia di Gaza pone nuovamente a rischio la sicurezza della popolazione civile e, in primo luogo, l’incolumità dei bambini. In 7 giorni di scontri armati sono ormai più di 50 le persone uccise: la metà delle vittime sono civili, tra cui 8 bambini.

La situazione nel nord di Gaza, e specialmente a Beit Hanoun, è molto seria e in continuo peggioramento, anche noi in Italia tramite e media negli ultimi 5 giorni abbiamo assistito all’uccisione di un numero drammaticamente elevato di bambini.

Ovunque ci sono carri armati, bombardamenti, demolizioni di case e combattimenti per le strade. La popolazione è sull’orlo della disperazione e i bambini sono terrorizzati dal precipitare degli eventi, soprattutto, quando vedono portare via i familiari.

medium_ce85fd3faf8b6937c9de0aa9ecd74c0e-medium.jpgPiù di 350 persone sono rimaste ferite nelle nuove violenze scoppiate a Gaza e, dall’inizio dell’anno, più di 100 bambini sono morti negli scontri tra israeliani e palestinesi, oltre il doppio del totale dei bambini uccisi nel 2005.

La città di Beit Hanoun, con i suoi oltre 30.000 abitanti, è stata isolata e rimane sotto coprifuoco; nella parte occidentale della città circa 10.000 persone sono senza acqua ed elettricità; cibo e medicine sono in esaurimento, dal momento che magazzini e negozi non possono rinnovare le scorte.

Allo stesso tempo, le organizzazioni umanitarie si sono viste negare l’accesso ad alcune delle aree in più grave difficoltà.

medium_gaz2809s.jpgL’aspetto sanitario costituisce un problema prioritario, dal momento che la popolazione non può accedere all’assistenza sanitaria di base a causa del coprifuoco, della carenza di personale medico e della penuria di medicinali, in pratica la gente ha paura di uscire di casa anche se si tratta di andare in ospedale.

In questo momento la cosa più importante è fermare le violenze e garantire alle Agenzie ONU e alle Ong un accesso incondizionato a Beit Hanoun, per fornire l’assistenza umanitaria assolutamente indispensabile alla sopravvivenza della popolazione.

Per approfondimento

medium_gz-map.gifCol termine "striscia di Gaza" si indica un territorio confinante con Israele e Egitto nei pressi della città di Gaza. Si tratta di una piccola regione costiera (una striscia di circa 360 km² di superficie) ma densamente popolata (circa 1.400.000 abitanti, di cui oltre il 99% palestinesi). Le principali città sono Gaza e Rafah.

Scritto: da LuisB

lunedì, 11 settembre 2006

9.11 Just To Remember

medium_usa.nyc.flag_us.3050V-031.luisb.2.jpgNew York, gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, che hanno portato al crollo delle torri gemelle del World Trade Center ed alla morte di circa 3000 persone innocenti.

Just to Remember.

 

Scritto: da LuisB

Tutti gli articoli