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<title>Adverbum... il Blog di LuisB - sanita</title>
<description>Blog dedicato alla presentazione di argomenti di attualità contemporanea nazionale e internazionale con una visione di 360°. Poichè comunicandum si impara...</description>
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<title>Quale futuro per il sistema sanitario USA?</title>
<link>http://lbhub.blogspirit.com/archive/2007/10/05/quale-futuro-per-il-sistema-sanitario-usa.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Attualità</category>
<category>Diritti Umani</category>
<category>Economia</category>
<category>Opinione</category>
<category>Politica</category>
<category>Sanità</category>
<category>Solidarietà</category>
<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 00:05:00 +0200</pubDate>
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&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/media/01/02/a2be22001b83fd08833328df9290b6cc.gif&quot; id=&quot;media-57972&quot; title=&quot;Medicare, Medicaid, Sanità, USA, Assicurazione, Salute, Politica, Bush, SCHIP, &quot; alt=&quot;4b56ed15df2347ad5fdb0a2147e6b054.gif&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0pt; float: left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot; xml:lang=&quot;IT&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Da sempre, ma in speciale negli ultimi dieci anni, le discussioni sul futuro del sistema sanitario statunitense ruotano spesso attorno a una domanda cruciale, ovvero se gli Stati Uniti d’America dovranno continuare a basare il sistema sanitario su un network privato di medici, ospedali e compagnie d’assicurazione oppure optare per il modello sociale a copertura universale, come succede ad oggi nello vicino Canada e in gran parte dell’Europa?.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Botox &amp; C.</title>
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<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Attualità</category>
<category>Sanità</category>
<category>Scienza</category>
<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 18:22:20 +0200</pubDate>
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&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/media/00/01/5947d8099aee2a7b80b87232e665c85d.jpg&quot; id=&quot;media-53515&quot; title=&quot;Salute, Sanità, Estetica, Cosmetica, Botox, FDA&quot; alt=&quot;f00e663c9d069538146fb85e93fca689.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0pt; float: left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot; lang=&quot;IT&quot; xml:lang=&quot;IT&quot;&gt;Studiata per la cura dei disturbi funzionali della muscolatura degli occhi, la tossina del botulino ha visto crescere il proprio campo d’applicazione e oggi, con il nome di Botox, riduce anche le rughe d’espressione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot; lang=&quot;IT&quot; xml:lang=&quot;IT&quot;&gt;I metodi basati sul laser e introdotti fra il 1997 e 1998, nonché l’uso del Botox a scopo estetico, approvato nel 2002, mostrano che le nuove tecniche influenzano il numero degli interventi. Il settore viene fortemente sostenuto dalle evoluzioni tecnologiche; i progressi tecnici hanno come obiettivo una maggiore efficacia e rischi minori. Ad esempio, la ditta Cynosure Inc. sviluppa e produce apparecchiature laser per trattamenti medici ed estetici tra cui l’eliminazione delle cicatrici, delle vene varicose nelle gambe, dei peli superflui, dei nei e della couperose. La Coherent Inc., una società specializzata nella produzione di laser, investe più del dieci per cento dei ricavi annui nella ricerca e nello sviluppo per mantenere la sua posizione di leader. Con i recenti sviluppi di tecniche e prodotti innovativi la chirurgia plastica entra in settori sinora riservati ad altre specializzazioni mediche. La chirurgia correttiva oculare (cataratta, chirurgia refrattiva), la chirurgia del mento e le protesi rientrano sempre più nei settori della chirurgia plastica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot; lang=&quot;IT&quot; xml:lang=&quot;IT&quot;&gt;Tra gli interventi poco invasivi si annovera l’uso della tossina botulinica, che costituisce la base del prodotto antirughe «BotoxCosmetic» della Allergan. Si tratta di una proteina prodotta da un batterio con un effetto paralizzante; l’assunzione di generi alimentari contaminati dal botulino può essere addirittura letale. Iniettato in piccole dosi, nell’impiego medico blocca la contrazione muscolare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/media/00/00/60b1a71cfbccd790f7c79301392a75e5.jpg&quot; id=&quot;media-53523&quot; title=&quot;Salute, Sanità, Estetica, Cosmetica, Botox, FDA&quot; alt=&quot;d86e49dbde74f5328affc311a274493c.jpg&quot; style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0pt; float: left&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot; lang=&quot;IT&quot; xml:lang=&quot;IT&quot;&gt;Nel 2004&lt;/span&gt;&amp;#8230;&lt;/p&gt;
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<title>La più seria malattia infettiva nel mondo</title>
<link>http://lbhub.blogspirit.com/archive/2006/11/18/la-piu-seria-malattia-infettiva-nel-mondo.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Attualità</category>
<category>Ricerca</category>
<category>Salute pubblica</category>
<category>Sanità</category>
<pubDate>Sat, 18 Nov 2006 17:39:58 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/thumb_international_community_of_women_with_hiv_aids_logo150.gif&quot; alt=&quot;medium_international_community_of_women_with_hiv_aids_logo150.gif&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;In questi giorni esperti di tutto il mondo sono riuniti a Glasgow, Scozia, nel congresso internazionale sulla terapia dell'infezione da HIV, il più importante appuntamento scientifico sull'Aids in Europa organizzato dalla International Aids Society e da istituti europei prestigiosi come l'University College di Londra e l'Istituto Karolinska di Stoccolma.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;5 giugno 1981&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/thumb_8.jpg&quot; alt=&quot;medium_8.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;A pagina 2 del Report settimanale dei Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, USA, uno dei più importanti organismi sanitari americani, si comunica che tra il mese di ottobre del 1980 e il maggio del 1981 a 5 giovani omosessuali, in 3 ospedali diversi di Los Angeles, sono state diagnosticate una particolare forma di polmonite, la pneumocystis carinii, una precedente infezione da citomegalovirus e un’infezione da candida. Per due di loro non c’era stato nulla da fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;Nessuno ancora immagina che quei cinque uomini - il più giovane ha 24 anni, il più anziano 36 - diventeranno le prime vittime accertate di una nuova malattia, destinata a mietere milioni di vittime in tutto il mondo nell’ultimo scorcio del secolo e a sconvolgere la storia e l’economia del continente africano: l’Aids, la sindrome da immunodeficienza acquisita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/thumb_GR06-0009-01s.jpg&quot; alt=&quot;medium_GR06-0009-01s.jpg&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-width: 0px&quot; /&gt;Da quel instante inizia quella che molti definiscano la malattia senza fine e senza barriere, da allora l'AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana&quot;&gt;Per quanto in tempi recenti l'accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali sia migliorato in molte regioni del mondo, l'epidemia di AIDS ha mietuto circa 3,1&lt;/span&gt;&amp;#8230;&lt;/p&gt;
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<title>Italia ad occhi aperti</title>
<link>http://lbhub.blogspirit.com/archive/2006/05/06/italia-ad-occhi-aperti.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Attualità</category>
<category>Salute pubblica</category>
<category>Sanità</category>
<category>Scienza</category>
<pubDate>Sat, 06 May 2006 13:00:50 +0200</pubDate>
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&lt;a href=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_portugal_rui.11104.luisb.1984.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; float: left; border-bottom-width: 0px; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-right-width: 0px&quot; alt=&quot;medium_portugal_rui.11104.luisb.1984.jpg&quot; src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_portugal_rui.11104.luisb.1984.2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt&quot;&gt;Attualmente in Italia dodici milioni di persone soffrono di disturbi del sonno, ma solo il 16 per cento si cura. Il 56 per cento non segue alcun trattamento, il 40,5 rifiuta le cure e il 7,3 ricorre ai fai da te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt&quot;&gt;Sono i dati che emergono dal Progetto Morfeo, uno studio dell’Associazione italiana di medicina del sono, presentato a marzo. Dormire troppo poco può avere gravi ripercussioni sul sistema ormonale, immunitario e neurovegetativo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt&quot;&gt;Un sonno molto breve o interrotto ripetutamente, infatti, non permette di ripristinare i valori normali dei neurotrasmettitori e degli ormoni e di ristabilire i livelli della pressione arteriosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt&quot;&gt;L’insonnia, rivela lo studio, aumenta di tre volte il rischio di infarto e di quattro il rischio che una depressione già curata si manifeste di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt&quot;&gt;Scritto:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana; mso-bidi-font-size: 12.0pt&quot;&gt;da LuisB&lt;/span&gt;
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<guid isPermaLink="true">http://lbhub.blogspirit.com/archive/2006/04/28/assicurazione-sanitaria-nello-massachusetts.html</guid>
<title>Assicurazione sanitaria nello Massachusetts</title>
<link>http://lbhub.blogspirit.com/archive/2006/04/28/assicurazione-sanitaria-nello-massachusetts.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Attualità</category>
<category>Economia</category>
<category>Fisco</category>
<category>Sanità</category>
<category>Solidarietà</category>
<pubDate>Fri, 28 Apr 2006 11:52:54 +0200</pubDate>
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&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_usa.boston.ma.7305.luisb.1985.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; float: left; border-bottom-width: 0px; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-right-width: 0px&quot; alt=&quot;medium_usa.boston.ma.7305.luisb.1985.jpg&quot; src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_usa.boston.ma.7305.luisb.1985.2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;È la notizia del giorno ripresa da tutti i media a stampa ed elettronici. Si tratta di questo: il parlamento dello stato del Massachussetts ha approvato una norma che impone che tutti i residenti debbano avere una copertura sanitaria, così come è obbligatorio avere l’assicurazione contro terzi per l’auto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana&quot;&gt;In una nazione come gli Stati Uniti nella quale oltre 45 milioni di persone sono prive di qualsiasi assicurazione sanitaria, la legge emanata dallo stato del Massachussetts si presenta come un esempio per tutti gli altri 49 stati assillati dallo stesso problema riguardante i cittadini privi di assicurazione sanitaria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana&quot;&gt;Quelli, infatti, che non hanno alcuna copertura sanitaria affollano le emergency room, i pronto soccorso aggravando le spese degli ospedali che in stragrande maggioranza sono privati ed aumentando i contributi a carico degli altri cittadini e delle assicurazioni sanitarie private che ne coprono le necessità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana&quot;&gt;Questa legge obbligherà gli imprenditori che abbiano più di undici dipendenti a versare circa 400 dollari per ogni collaboratore per assicurargli una assicurazione sanitaria e costringerà pubblici e privati a collaborare per garantire i fondi relativi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: verdana&quot;&gt;&lt;strong&gt;Scritto:&lt;/strong&gt; da LuisB&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Il sistema sanitario cinese tra statale e privato</title>
<link>http://lbhub.blogspirit.com/archive/2005/10/05/il-sistema-sanitario-cinese-tra-statale-e-privato.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Sanità</category>
<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 15:35:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_china_yuunan_prov_22770261_luisb_copy.3.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; float: left; border-bottom-width: 0px; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0px; border-right-width: 0px&quot; alt=&quot;medium_china_yuunan_prov_22770261_luisb_copy.3.jpg&quot; src=&quot;http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_china_yuunan_prov_22770261_luisb_copy.3.2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Nella patria del gran condottiere Mao per decenni l’assistenza medica era gratuita per tutta la popolazione e a usufruirne a pieno erano piu’ che altro le classi meno abbienti e povere, le stesse che negli ultimi anni iniziano a sentire sulla loro pelle gli effetti della modernizzazione di massa del sistema sanitario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con l’arrivo nell’ultimo decennio del cosidetto “comunismo capitalistico” il sistema sanitario cinese si è fortemente&amp;nbsp; indebolito. Analizzando lo smantellamento delle comuni agricole e l’abolizione delle cooperative mediche basate sui “medici scalzi”, insieme alla decentralizzazione del controllo sanitario e all’autonomia finanziaria degli ospedali, si osserva che queste manovre hanno mandato in rovina il modello socialista e di conseguenza provocato radicali cambiamenti nel livello di vita qualitativo di buona parte della popolazione del celeste impero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se prima l’accesso alle cure mediche era gratuito, ora con la privatizzazione è diventato proibitivo e scadente, nella qualità dei servizi come nelle tipologie dei stessi, per non parlare dei lunghi tempi di attesa per semplici esami, soprattutto nelle regioni rurali più disagiate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dati statistici del 1999 rivelano che il 49 per cento della popolazione urbana ha un’assicurazione sanitaria; nella aree rurali invece si trova coperto solo il 7 per cento della popolazione e nei centri più poveri solamente il 3 per cento. Inoltre il numero di medici specializzati e di ospedali è insufficiente nelle aree rurali, dove un terzo dei farmaci in circolazione è contraffatto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per far fronte al problema il governo cinese ha finanziato delle assicurazioni mediche per i cittadini, ma gli sforzi non&amp;#8230;&lt;/p&gt;
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<title>Ricerca sanitaria e credibilità degli studi clinici: quanto c’è da fidarsi?</title>
<link>http://lbhub.blogspirit.com/archive/2005/08/05/ricerca-sanitaria-e-credibilita-degli-studi-clinici-quanto-c.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (LuisB)</author>
<category>Sanità</category>
<pubDate>Fri, 05 Aug 2005 15:07:40 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span&gt;Credete a tutto quello che vi dicono il vostro medico, o il luminare di turno, solo perchè sono in grado di citare o mostrarvi una ricerca ufficiale?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se vi fidate un minimo della rivista medica &lt;a class=&quot;skinusrlink&quot; href= &quot;http://jama.ama-assn.org/cgi/content/abstract/294/2/218&quot; target= &quot;_blank&quot;&gt;Journal of American Medical Association&lt;/a&gt;, il monito è che fareste meglio a riflettere ed a rivedere qualsiasi tipo di informazione prima di farvi ricoverare o curare con medicine di qualsiasi tipo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Potrà anche non piacervi&lt;/strong&gt;, ma ricominciare ad usare la vostra testa, assumendovi la responsabilità personale delle scelte sulla vostra salute, potrebbe essere la miglior cura in assoluto. Approfondite le informazioni che vi interessano e cominciate a studiare voi stessi, anziché fidarvi ciecamente di quello che vi dicono gli specialisti e gli esperti. Utilizzateli come fonte addizionale di informazioni, ma mantenete il controllo su chi decide quale sia la verità e cosa sia meglio fare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;In breve&lt;/strong&gt;, approfondite al massimo prima di dare credito ai fatti supposti, presentati da coloro che possiedono una laurea in medicina e/o enormi interessi economici sui pazienti, anche grazie all'accesso diretto da parte dei canali informativi tradizionali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Secondo un'importante ricerca&lt;/strong&gt; recentemente pubblicata dalla rivista Journal of American Medical Association, infatti, su 49 tra i più citati studi clinici&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;ul&gt; &lt;li&gt;7 (16%) sono stati contraddetti da studi seguenti&lt;/li&gt; &lt;li&gt;7 (16%) hanno trovato effetti più forti di quelli presenti negli studi condotti in seguito 20 (44%) erano copiati&lt;/li&gt; &lt;li&gt;11 (24%) rimanevano ampiamente incontestati&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Difficile da credere?&lt;/strong&gt; L'indagine ha esaminato tutti gli studi clinici pubblicati nelle tre principali riviste mediche tra il 1990 ed il&amp;#8230;&lt;/p&gt;
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