martedì, 10 giugno 2008
Produttori di abbigliamento e accessori sportivi, sponsors: le altre partite dell'Euro 2008
Produttori di abbigliamento e accessori sportivi: Adidas contro Nike, con Puma in imboscata Perché i Campionati Europei di Calcio rimangano il secondo evento sportivo più seguito nel mondo - dopo la Coppa del mondo ma davanti ai Giochi Olimpici -, non sorprende perciò che Adidas e Nike, i due principali produttori mondiali di abbigliamento e accessori sportivi, nelle prossime settimane si prestino ad una battaglia implacabile e senza tregua. Solo che in Svizzera ed in Austria, i due mastodonti affronteranno anche il n°3 del settore, il marchio tedesco Puma, sponsor della Nazionale Italiana, che si presenta molto bene posizionato.
lunedì, 21 maggio 2007
Scommesse in Italia, dal calcio oltre il 90%
A fine anno gli italiani avranno scommesso sullo sport un miliardo e trecento-un miliardo e mezzo di euro, più milione meno milione. Per colrooc he ancora oggi pensano come nello lontano 2000 tradotto in lire sono quasi tremila miliardi, andati in fumo o bene investiti (dipende dal risultato) su Inter, Lazio, Roma, Manchester, Juventus. Perché in Italia è il calcio ad assorbire la stragrande maggioranza delle puntate: tra il 92 il 94%. In questo settore che ha ucciso la schedina una parte importante ce l'ha la sommessa on line, fatta dal computer a casa, in ufficio o dovunque uno sia. Snai, la maggiore agenzia di scommesse operante in Italia, in quattro mesi ha visto salire del 66% le puntate on line.
Raggiunta quota 30 milioni, ma poteva andare meglio se il campionato di calcio fosse stato più equilibrato. Il mercato comunque è in crescita continua. Fra un anno ci saranno gli Europei e si avvicina un finale col botto: se il Liverpool battesse il Milan ad Atene i bookmaker inglesi dovrebbero pagare un milione di sterline.
Nel 2006 più di 20 milioni di europei hanno giocato al tavolo verde virtuale e questo ha svegliato gli appetiti dei siti stranieri.
In Italia esistono delle limitazioni imposte dalla legge. Per poter scommettere legalmente da noi bisogna acquistare una concessione. Quella per Internet costa circa 100 mila euro, ma c'è il problema della tassazione. Tanto per fare un esempio in Inghilterra, la patria delle scommesse, le agenzie pagano il 15% di tasse sugli utili.
In Italia le tasse si pagano due volte: al momento della scommessa (paga il giocatore) e sull'eventuale utile (paga il gestore).
Scritto: da LuisB
mercoledì, 16 maggio 2007
32ma Coppa America gli scafi milionari alzano le vele
Per la 32ma Coppa America che in questi giorni si realizza a Valencia, si parla di un giro d’affari di oltre 5 miliardi di euro: dai team all’Ac Management, la società che gestisce l’evento, dai diritti tv agli investimenti pubblici sulla città. I dodici consorzi impegnati a Valencia, il defender Alinghi e gli undici sfidanti, hanno investito circa 700 milioni di euro: si va dai 20 milioni dichiarati da China Team ai 120 milioni degli americani di Bmw Oracle, seguiti dai 100 milioni di Alinghi, gli 85 di Luna Rossa e i 75 di Emirates Team New Zealand, i quattro consorzi candidati alla vittoria. Vincenzo Onorato, che per il suo Mascalzone Latino-Capitalia Team ha raccolto 64 milioni, contesta questa corsa ai budget folli: sempre, secondo lui qualcuno avrebbe speso 200 milioni di euro.
Perciò chiede di porre un tetto alle spese, con una sola barca e limitando il numero delle vele. Oggi il regolamento impone che tra Louis Vuitton Cup e l’America’s Cup si possano usare al massimo 60 vele, ma New Zealand ne ha già costruite 200. Ac Management si aspetta ricavi per oltre 1,5 miliardi dalla gestione della Coppa. La Coppa è un grande business e, non a caso, Patrizio Bertelli e Telecom Italia, proprietari al 51 e al 49% del team Luna Rossa Challenge, hanno creato una società per la vendita dei gadget, dalle magliette agli occhiali, ma in caso di vittoria, domani gestirà l’evento.
Anche i gadget non sono cosa da poco la ditta North Sails con la collezione Replica Alinghi sinora ha fatturato 12 milioni di euro.
Pero oltre il fattore economico oggi, dopo 154 anni di storia, il successo in questa competizione sarà il risultato dell’equilibrio di tre fattori chiave: tecnologia, lavoro di squadra e strategia. La competizione di divide in due parti: la Louis Vuitton Cup e l’America’s CupMatch. Nella Coppa Luis Vuitton si affrontano fra loro le squadre (challengers) che hanno sfidato il vincitore della precedente edizione e, pertanto, l’attuale possessore della Coppa (defender).
Per approfondimento
Valencia è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È il capoluogo della Comunità Valenciana o Paese Valenciano, ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo. La popolazione della città è di 807.396 abitanti (2006); l'area metropolitana ha 1.664.560 abitanti in 1.407 km², con una densità di 1.182 ab./km².
Geo localizzazione: Valencia
Link
Sito Ufficiale della 32ma America's Cup (in lingua italiana)
Alice 32° America’s Cup da Valencia (notizie e video)
Luna Rossa Fan Club
Scritto: da LuisB
18:55 Scritto in Attualità, Economia, Sport | Link permanente | Segnala | Tag: Sport, Vela, Coppa America, Valencia, Spagna, Economia, Investimento
venerdì, 04 maggio 2007
Il prezzo dei biglietti invecchia gli stadi inglesi
Negli ultimi mesi anche in Inghilterra, la patria dello calcio moderno, ci si sta rendendo conto di essere arrivati ad un punto di non ritorno. I biglietti e gli abbonamenti per le partite dei vari campionati di calcio professionistici hanno ormai raggiunto prezzi astronomici e quello che una volta, e neanche molti anni fa, veniva definito il “People’s Game”, si sta sempre più trasformando in un passatempo per la buona borghesia d’Oltremanica.
Nei mesi scorsi la Football Supporters Federation (FSF) è intervenuta sull’argomento, proponendo una misura da alcuni considerata l’ultima spiaggia, ovvero un congelamento di prezzi dei biglietti per il prossimo triennio, partendo inizialmente dalla Premier League, cioè da quella Lega che al momento in Europa ha il maggior giro d’affari. Ad oggi questi prezzi folli sono una realtà anche per club di League One dove, in alcuni stadi, il prezzo minimo di un tagliando non va sotto le 30 sterline, circa 44 euro.
Però ciò che sta preoccupando maggiormente la FSF è l’innalzamento progressivo dell’età media di chi segue negli stadi le partite di calcio. Infatti, gli spettatori della Premiership hanno un’età media di 43 anni, solitamente benestanti e comunque con un buon lavoro e buone possibilità di spendere soldi per il tempo libero. Con prezzi fra le 25/30 sterline a partita, i giovani ad oggi non riescono più ad essere presenti alle partite allo stadio.
Si vorrebbe da più parti, esortare le squadre della Premier League a usare una parte dei 325 milioni di sterline, circa 490 milioni di euro, ottenuti dai diritti televisivi ceduti all'estero, per ridurre il costo dei biglietti.
Nei primi anni Novanta, dopo le tragedie dell’Heysel, di Bradford e Hillsborough, fu approvato il progetto Taylor che obbligò le società professionistiche a ristrutturare o ricostruire i propri stadi (anche con ingenti aiuti da parte dello Stato) attenendosi a certi parametri.
Scritto: da LuisB
14:35 Scritto in Sport | Link permanente | Segnala | Tag: Inghilterra, Sport, Calcio, Premier League, Football, FSF, biglietti
giovedì, 22 marzo 2007
Doping sportivo, 15,5 milioni di atleti coinvolti
Sono stimati in 15,5 milioni i "clienti" del doping in tutto il mondo. In Italia i "dopati" sarebbero mezzo milione, il giro d'affari raggiungerebbe i 600 milioni di euro, 6 milioni di dosi sono state sequestrate tra il 2003 e il 2005. E secondo le forze dell'ordine si tratterebbe soltanto del 15% del mercato totale. Queste sono alcune delle sconvolgenti cifre che emergono dal Dossier che è stato presentato a Roma da Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie, insieme a Uisp, Us Acli, Csi. Siamo davanti ad una vera e propria emergenza economica, sociale e sanitaria e c'è bisogno di risposte rapide e concrete.
Il Dossier, è composto di 106 pagine molto documentate sul problema doping in tutte le sue forme: Gli atleti che fanno uso di certe sostanze possono andare ai controlli sicuri l'ormone della crescita e tutte una serie di sostanze correlate non lasciano tracce rilevabili con i metodi attuali, al pari di tutte le emoglobine, sia di origine animale sia di origine sintetica: e' persino possibile assumere l'eritropoietina e interromperla cinque-sei giorni prima della gara senza correre il rischio di essere scoperti.
Morale: fino a quando la Wada, l'Agenzia mondiale antidoping, non adotterà controlli più severi ed efficaci, ci sarà sempre chi fa il furbo nella certezza di non essere scoperto. Occorre inquadrare il problema in termini generali facendo intervenire con efficacia i governi.![]()
Ma nel frattempo che tutti gli scandali inondano e sconvolgono il mondo dello sport, in particolare il calcio, una novità irrompe nel mondo del calcio e degli stadi italiani come un tuono a cielo aperto. Infatti, le famiglie torneranno allo stadio.
Le commissioni Giustizia e Cultura della Camera hanno dato il via libera alle novità anti- violenza. Prima dell'ufficialità, manca il parere delle commissioni interessate, prima di dare il mandato al relatore a riferire in Aula.
Tra i punti di forza: l'ingresso gratuito ai tifosi under 14, sul famoso modello inglese. Le società sportive daranno biglietti gratuiti nominativi ai minori di 14 anni accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado.
Scritto: da LuisB
lunedì, 29 gennaio 2007
La sfida più estrema da solo sopra gli 8000mt
Scalare le montagne del mondo è il mezzo per scoprire le culture, i popoli, i problemi del mondo, oltreché il mezzo per scoprire i propri limiti personali, tecnici e psicologici, nella consapevolezza che tali limiti si possono superare con la determinazione, la motivazione, l'allenamento.
Ma, perché un alpinista dovrebbe provare a salire una montagna di 8000 metri, nel periodo più freddo dell'anno, quando le temperature scendono a 40 gradi sotto zero, la neve cade in abbondanza e i venti soffiano a oltre 100 chilometri orari? Forse non esiste una risposta del tutto razionale, ma Simone Moro, bergamasco di 39 anni, uno degli alpinisti più noti a livello mondiale, è pronto a partire per un'impresa davvero estrema.
Il Broad Peak, chiamato anche K3, è già stato conquistato da Simone nell’estate del 2003 in poco più di 24 ore (normalmente ci vogliono tre giorni). L’alpinista ritenterà l’impresa nella stagione invernale. Il K2, la montagna per eccellenza nell’immaginario collettivo, il sogno di tutti gli alpinisti, è il secondo opzionale obiettivo di Simone, che ne ha già tentato la scalata nel 2003, fermandosi a 7.600 metri a causa delle condizioni meteorologiche avverse.
Moro vanta già 36 spedizioni in tutto il mondo, di cui nove su cime di 8000 metri (tre sull'Everest). Nonostante questo, sostiene che le possibilità di riuscita del tentativo siano inferiori al 15 per cento. L'alpinismo invernale in Himalaya è un gioco maledettamente complicato, perfino mortale. La prova è che solo otto delle 14 vette più alte del pianeta sono state raggiunte nella stagione fredda, tutte da scalatori polacchi.
Simone costituisce l'unica eccezione: il 14 gennaio 2005 è salito sullo Shisha Pangma (8027 m), con il polacco Piotr Morawski.
Ma nel avvenire Simone Moro afferma che ormai tecnicamente è chiaro che il futuro sarà sui 7000, sui 6000 e sui 5000, ma a 8000 metri non hai più fame, non dormi più, non capisci più molto bene dove sei, chi sei, cosa stai facendo e, purtroppo, queste situazioni si hanno solo su 14 zone di 8000 metri d'altitudine di 14 montagne.
Simone Moro nella sua scalata del Broad Peak porta come unici compagni di viaggio, la sua videocamera Canon HV10, telefono ed un modem satellitare DSL Thuraya e il suo computer. Guarda le foto, i video inviati dal 26/12/06, ma soprattutto leggi il suo diario in tempo reale e segui la spedizione su Google Earth.
Per approfondimento
Simone Moro, nato nel 1967, arrampica dall'età di 13 anni. Guida Alpina, atleta, istruttore federale, è stato dal 1992 al 1996 allenatore della nazionale italiana F.A.S.I. di arrampicata sportiva. Tra le numerose spedizioni alpinistiche in Himalaya, Karakorum, Ande, Patagonia, Antartide, Thien Shan, Pamir, di grande rilievo nel 1994 la salita al Lhotse (8516 metri) in sole 13 ore effettive partendo da 6300 metri di quota. Sale le quattro montagne di oltre 7000 m della Russia in soli 33 giorni, nel 1996 il Fitz Roy per la parete ovest lungo l'itinerario integrale della " Supercanaleta ", in stile alpino.
Nello stesso anno sale senza ossigeno gli 8008 metri dello Shisha Pangma Sud effettuando poi la discesa con gli sci da quota 7100m. Il 26 Maggio 1997 ritorna sulla vetta del Lhotse, la quarta montagna della terra, sempre senza l'uso di ossigeno, in compagnia di Anatolij Boukreev.
Nel 2000 e nel 2002 doppia salita all'Everest, salita al Cho Oyu (8201m) e raggiungimento della cima del Vinson (4895m) in Antartide. Nel 2003 (22 maggio-3 agosto), ha partecipato alla spedizione alpinistica kazaka sulle tre cime del Nanga Parbat, K2 ed il Broad Peak.
Nel 2003 riceve importanti riconoscimenti come il Fairplay Pierre de Cubertin trophy a Parigi dall'UNESCO e la Medaglia d'oro al valor Civile dal Presidente della Repubblica Ciampi e il prestigioso David Sowles Award dall'American Alpine Club, per aver compiuto un salvataggio estremo sulla parete del Lhotse: da solo e senza ossigeno, a oltre 8000 metri di quota, Simone Moro interruppe la sua scalata e a rischio della sua stessa vita decise di cercare e trarre in salvo l'infortunato l'alpinista inglese Tom Moores.
Link
Sito ufficiale di Simone Moro spedizione Broad Peak
Segue in tempo reale la spedizione di Simone Moro nella sua scalata del Broad Peak su Google Earth
12:00 Scritto in Attualità, Sport, Viaggi | Link permanente | Segnala | Tag: Italia, Pakistan, Everest, Broad Peak, Alpinismo, Sport, Simone Moro
mercoledì, 19 luglio 2006
Calzature e tecnologia
In clima di mondiali, se si concentra l’attenzione sul settore della calzatura professionale certamente sotto i riflettori in queste occasioni, si riscontra che i principi sviluppati dai diversi centri ricerca delle aziende si sviluppano in direzioni diverse. Gli approfondimenti sul concept, ergonomia e comfort a parte, prendono in considerazione aspetti specifici derivanti da importanti considerazioni sulle necessità prioritarie atte principalmente a favorire i movimenti compiuti quando si gioca a calcio.
L’innovazione tecnologica ha migliorato enormemente il virtuosismo dei calciatori. A fare la differenza sono stati i nuovi palloni da gara ma soprarutto le scarpe. Le grandi aziende hanno studiato non solo nuovi materiali, ma anche il modo per fare sì che un particolare rivestimento sul collo del piede consenta ai giocatori di imprimere un maggiore effetto al pallone. La differenza rispetto ai mondiali del passato è molto tangibile, visto che riguardando le prestazioni della nazionale italiana, quando ha vinto i mondiali è molto difficile vedere “effetti mirabolanti” e traiettorie del pallone a parabola. L’ultima diavoleria sfoggiata è una tecnica nuovissima nel disegnare le scarpe dei calciatori per migliorare una serie di parametri quali:
- L’aderenza al piede.
- La leggerezza della calzatura.
- L’irrobustimento asimmetrico della tomaia in corrispondenza dei punti di forza del piede quando si calcia il pallone.
Una società inglese, la Prior2Level (P2L), ha sviluppato una tecnologia che sembrerebbe in grado non solo di migliorare questi parametri, ma di costruire “addosso” al piede la calzatura come forse non è stato mai possibile in passato. Il piede del calciatore, ad esempio, viene scannerizzato per ottenere un modello digitale, poi si sottopone il piede a una serie di sforzi per avere un parametro di distorsione della forma e a partire da questi dati si realizza un calco. Una machina utensile governata da un software appositamente sviluppato sarà poi in grado di costruire la coppia di scarpe in circa un paio d’ore. Per sviluppare questa tecnologia è stato coinvolto l’University College di Londra e per i materiali è scesa in campo addirittura una industria aerospaziale, la British Aerospace System.
Glossario
L'ergonomia è lo studio del rapporto fra l'uomo e gli oggetti, gli strumenti, le macchine, l'ambiente, nel corso di una qualunque operazione o attività.
Con design (industrial design) si indica l'insieme delle attività di ricerca, ideazione e progettazione, finalizzate alla realizzazione di un qualsiasi prodotto, sia materiale (una sedia, una scarpa ), che immateriale (software, artefatti comunicativi, prodotti audiovisivi, e così via). La parola, solitamente utilizzata come abbreviazione del termine anglosassone industrial design (disegno industriale), può essere tradotta più correttamente con l'espressione "progettazione per la produzione industriale".
Macchina utensile, è una macchina atta a trasformare forma e dimensione di oggetti di qualsiasi materiale, mediante asportazione di sovramateriale sotto forma di truciolo. Le macchine utensili hanno il loro campo di applicazione primario nell'industria manifatturiera e meccanica. In particolare nell'ambito della meccanica di precisione o della lavorazione dei metalli si usano particolari macchine utensili controllate da computer, per ottenere maggiore precisione.
I modelli di innovazione Germania 2006
Adidas - In casa Adidas la regina è la +F50 Tunit 32, leggera e con particolari accorgimenti per favorire la sensibilità nel piede al contatto con la palla, proposta in trentadue versioni in occasione dei mondiali, presenta uno studio sullo chassis “Lightweight” che consente di ridurre il peso grazie a un minor utilizzo di materiale ed è dotata della tomaia ClimaCool che fornisce un effetto refrigerante a 360° su tutto il piede grazie alla struttura di tomaia a mesh/adiHex e alle fessure di ventilazione nella suola. La microfibra adiHex appositamente sviluppata dal centro ricerche Adidas, contribuisce nel contempo a conferire resistenza e leggerezza grazie al esiguo spessore del materiale.
Nike - Precisione di contatto palla-piede, incrementata anche da un nuovo sistema di allacciatura laterale, sono la combinazione che si dice dia luogo all'esattezza del tiro calciato con la scarpa Total 90 Supremacy di Nike. Studi sulle conformazioni plantari hanno dato come risultato una suola che offre un sistema di controllo del movimento basato sia sul posizionamento di tacchetti allungati sul tallone per una migliore penetrazione nel terreno, che nella transizione stabilizzata delle barre asimmetriche a spina Nike Interweave consolidano efficacemente il piede minimizzandone il rollio interno. Come unità di ammortizzazione, Total 90 Supremacy, contiene nel tallone l'Unità Zoom Air, in grado di aumentare la protezione nell'area di massimo impatto, e nell'intersuola il materiale EVA, costituito di schiuma più morbida, collocata anatomicamente sotto la prima e la seconda testa metatarsale nell'avampiede, che è la seconda area in cui si esercitano le maggiori forze di impatto sul piede.
Lotto - Per garantire un perfetto avvolgimento del piede e permettere la massima sensibilità nel controllo della palla ZheroGravity di Lotto progetta la prima scarpa da calcio senza lacci, nel cui claim dichiara “Design Sensivity Lightness”. Per aumentare la stabilità e il sopporto plantare nella calzatura è inserito uno speciale contrafforte esterno in Pebax, mentre la suola, che ha una struttura in Pebax e TPU, è composta da sette tacchetti fissi lamellari che consentono una trazione differenziata e quattro intercambiabili per aumentarne la stabilità.
Puma - La scarpa da calcio v1.60 iFG rappresenta il prodotto più leggero della linea Puma. Origine della rivoluzione nel peso il nuovo sottilissimo materiale esterno ConTec che accoppiato al Puma Lace Wrap System permette di ottenere una tomaia perfettamente modellata sulla forma del piede calzante costituita da una piastra di fibra in carbonio di 0,6 mm che al tempo stesso garantisce un’ottima distribuzione del peso e la flessibilità dei movimenti del collo del piede.
Link
Sito della SIE, Società Italiana di Ergonomia
Nike ID - Personalizza le tue scarpe Nike
Sfida alle grandi penalità il portiere Buffon
Scritto: da LuisB
17:00 Scritto in Attualità, Ricerca & Sviluppo, Sport, Tecnologia | Link permanente | Segnala | Tag: Scarpe, Calcio, Design, Ergonomia, Tecnologia, Sport, Mondiali
venerdì, 14 luglio 2006
L’Italia di azzurro
Italy, One Love - WorldCup 2006
Video sent by cybermac
lunedì, 26 giugno 2006
Euforia lusitana
coupe du monde portugal angola 1-0
Video sent by portos60
15:35 Scritto in Attualità, Opinione, Sport, Video | Link permanente | Segnala | Tag: Portogallo, Portugal, Germania, Mondiali 2006, Sport, Calcio, Uefa
mercoledì, 17 maggio 2006
Tourist Trophy Race la corsa degli eroi
Per coloro, come me, che amano l’azione e motori dal 27 maggio al 10 giugno c’è solo un posto dove andare: Isola di Man, per il Tourist Trophy. TT Race, come è chiamata più comunemente, ho per altri semplicemente la corsa degli eroi.
La localizzazione di tale evento è da sempre nella Isle of Man o Manx, chiamatela come volete, è l’isola che ospita la più pericolosa gara di moto al mondo.
Dal 1907 qui corrono i veri manici: Joey Dunlop, Mike Hailwood, Giacomo Agostini, Carl Fogarty, Ron Haslam alcuni dei nomi. In un circuito che non è un circuito, tra villaggi e prati verdi, scorre l’adrenalina del miglior tempo, e i marciapiedi diventano cordoli. Odore di benzina, birra e tute in pelle.
Da questa parte sono pochi e fighetti, e molta velocità, molto gas. Storia, magia, leggenda: questo è il Tourist Trophy.
Video: TT Race on Legend
Scritto: da LuisB
14:17 Scritto in Attualità, Motori, Opinione, Sport, Video | Link permanente | Segnala | Tag: Italian Blogs


































































