mercoledì, 10 ottobre 2007
Operazione ExtremeHD - Nuove imprese per il videoblog più alto del mondo
Dopo il successo ottenuto a inizio 2007, Emilio Previtali e Kris Erickson, i due atleti protagonisti del videoblog www.extremehd.net hanno deciso di replicare l’operazione ExtremeHD. In questa impresa, Emilio Previtali, freerider e climber del The North Face International Team, tenterà di scalare lo Shisha Pangma, vetta tibetana di 8.027 metri, per poi cimentarsi in una folle discesa in snowboard lungo un canale verticale dalle condizioni di neve estremamente variabili, con un’impressionante pendenza di 55 gradi, affrontando potenti venti, scarsità di ossigeno e temperature fino a -50°: un’impresa mai portata a termine prima d’ora.
00:30 Scritto in Attualità, Tecnologia, Viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: Sport, ExtremeHD, Emilio Previtali, Kris Erickson, Shisha Pangma, Tibet, Alpinismo
lunedì, 29 gennaio 2007
La sfida più estrema da solo sopra gli 8000mt
Scalare le montagne del mondo è il mezzo per scoprire le culture, i popoli, i problemi del mondo, oltreché il mezzo per scoprire i propri limiti personali, tecnici e psicologici, nella consapevolezza che tali limiti si possono superare con la determinazione, la motivazione, l'allenamento.
Ma, perché un alpinista dovrebbe provare a salire una montagna di 8000 metri, nel periodo più freddo dell'anno, quando le temperature scendono a 40 gradi sotto zero, la neve cade in abbondanza e i venti soffiano a oltre 100 chilometri orari? Forse non esiste una risposta del tutto razionale, ma Simone Moro, bergamasco di 39 anni, uno degli alpinisti più noti a livello mondiale, è pronto a partire per un'impresa davvero estrema.
Il Broad Peak, chiamato anche K3, è già stato conquistato da Simone nell’estate del 2003 in poco più di 24 ore (normalmente ci vogliono tre giorni). L’alpinista ritenterà l’impresa nella stagione invernale. Il K2, la montagna per eccellenza nell’immaginario collettivo, il sogno di tutti gli alpinisti, è il secondo opzionale obiettivo di Simone, che ne ha già tentato la scalata nel 2003, fermandosi a 7.600 metri a causa delle condizioni meteorologiche avverse.
Moro vanta già 36 spedizioni in tutto il mondo, di cui nove su cime di 8000 metri (tre sull'Everest). Nonostante questo, sostiene che le possibilità di riuscita del tentativo siano inferiori al 15 per cento. L'alpinismo invernale in Himalaya è un gioco maledettamente complicato, perfino mortale. La prova è che solo otto delle 14 vette più alte del pianeta sono state raggiunte nella stagione fredda, tutte da scalatori polacchi.
Simone costituisce l'unica eccezione: il 14 gennaio 2005 è salito sullo Shisha Pangma (8027 m), con il polacco Piotr Morawski.
Ma nel avvenire Simone Moro afferma che ormai tecnicamente è chiaro che il futuro sarà sui 7000, sui 6000 e sui 5000, ma a 8000 metri non hai più fame, non dormi più, non capisci più molto bene dove sei, chi sei, cosa stai facendo e, purtroppo, queste situazioni si hanno solo su 14 zone di 8000 metri d'altitudine di 14 montagne.
Simone Moro nella sua scalata del Broad Peak porta come unici compagni di viaggio, la sua videocamera Canon HV10, telefono ed un modem satellitare DSL Thuraya e il suo computer. Guarda le foto, i video inviati dal 26/12/06, ma soprattutto leggi il suo diario in tempo reale e segui la spedizione su Google Earth.
Per approfondimento
Simone Moro, nato nel 1967, arrampica dall'età di 13 anni. Guida Alpina, atleta, istruttore federale, è stato dal 1992 al 1996 allenatore della nazionale italiana F.A.S.I. di arrampicata sportiva. Tra le numerose spedizioni alpinistiche in Himalaya, Karakorum, Ande, Patagonia, Antartide, Thien Shan, Pamir, di grande rilievo nel 1994 la salita al Lhotse (8516 metri) in sole 13 ore effettive partendo da 6300 metri di quota. Sale le quattro montagne di oltre 7000 m della Russia in soli 33 giorni, nel 1996 il Fitz Roy per la parete ovest lungo l'itinerario integrale della " Supercanaleta ", in stile alpino.
Nello stesso anno sale senza ossigeno gli 8008 metri dello Shisha Pangma Sud effettuando poi la discesa con gli sci da quota 7100m. Il 26 Maggio 1997 ritorna sulla vetta del Lhotse, la quarta montagna della terra, sempre senza l'uso di ossigeno, in compagnia di Anatolij Boukreev.
Nel 2000 e nel 2002 doppia salita all'Everest, salita al Cho Oyu (8201m) e raggiungimento della cima del Vinson (4895m) in Antartide. Nel 2003 (22 maggio-3 agosto), ha partecipato alla spedizione alpinistica kazaka sulle tre cime del Nanga Parbat, K2 ed il Broad Peak.
Nel 2003 riceve importanti riconoscimenti come il Fairplay Pierre de Cubertin trophy a Parigi dall'UNESCO e la Medaglia d'oro al valor Civile dal Presidente della Repubblica Ciampi e il prestigioso David Sowles Award dall'American Alpine Club, per aver compiuto un salvataggio estremo sulla parete del Lhotse: da solo e senza ossigeno, a oltre 8000 metri di quota, Simone Moro interruppe la sua scalata e a rischio della sua stessa vita decise di cercare e trarre in salvo l'infortunato l'alpinista inglese Tom Moores.
Link
Sito ufficiale di Simone Moro spedizione Broad Peak
Segue in tempo reale la spedizione di Simone Moro nella sua scalata del Broad Peak su Google Earth
12:00 Scritto in Attualità, Sport, Viaggi | Link permanente | Segnala | Tag: Italia, Pakistan, Everest, Broad Peak, Alpinismo, Sport, Simone Moro
giovedì, 23 novembre 2006
Magica Cornovaglia
Magica Cornovaglia (HD 3D)
Video sent by LuisB
14:40 Scritto in Viaggi, Video | Link permanente | Segnala | Tag: St Ives, Baia di Carbis, Cornovaglia. Inghilterra


































































