martedì, 03 febbraio 2009
Yalp! Come TVene?
Yalp!, la web tv di Telecom Italia, lancia “Come TVene?” un nuovo concorso per tutti coloro che desiderano essere protagonisti della rete e che avranno la possibilità di realizzare un proprio canale tv. Grazie a questa iniziativa, gli internauti potranno vincere i contenuti Premium disponibili sulla web tv di Telecom Italia (per esempio musica, film e sport) del valore di 25 euro. Basterà rispondere correttamente a tre domande relative ai contenuti di Yalp! e un “istant win” informerà il partecipante della vincita.
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| Tag: web tv, yalp!, internet, virgilio, telecom italia, concorso, come tvene |
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martedì, 05 agosto 2008
Il nuovo veicolo passe-partout di Toyota
In tempi di crisi energetica e con il prezzo dei carburanti alle stelle, la casa automobilistica giapponese Toyota lancia sul mercato quella che vuole essere la risposta, anche se parziale e neanche tanto originale, al trasporto a corto raggio urbano. Toyota ha svelato nei giorni scorsi un nuovo modo di trasporto per facilitare gli spostamenti nelle vie, le stazioni ferroviarie, gli aeroporti, i centri commerciali o altri vasti luoghi pubblici.
Questo veicolo per una sola persona, battezzato “Winglet", si presenta come una piccola piattaforma a ruote basse con una struttura verticale che s’incastra tra le gambe del passeggero, o uno joystick da tenere in mano, secondo la versione del modello. Il veicolo richiude una batteria dai sensori d’orientamento e molte innovazioni tecnologiche per garantire una manipolazione facile e sicura. Il prototipo del modello più avanzato integra un terminale d'informazione multimediale e di localizzazione e posizionamento satellitare.
12:20 Scritto da : LuisB in Ecologia, Motori, Tecnologia, Video | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: adverbum, toyota, energia, winglet, motori, tecnologia, luis batista |
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venerdì, 20 aprile 2007
Iraq guerra privata pagata con soldi pubblici
L’autorevole quotidiano britannico “The Guardian” ha portato alla conoscenza dei suoi lettori, e della popolazione in generale, che la Gran Bretagna ha speso in compagnie di sicurezza un quarto dei finanziamenti destinati alla ricostruzione in Iraq, gli Stati Uniti oltre un terzo.
A svelare le cifre britanniche è stato lo stesso il ministro degli Esteri Kim Howells, durante la risposta a un'interrogazione parlamentare: sono stati quantificati in 214 milioni di euro la cifra che è andata alle guardie armate che proteggono le strutture britanniche nel Paese, mentre ulteriori circa 30 milioni sono serviti per l'addestramento della polizia e dei consulenti per la sicurezza del governo iracheno.
Nello caso degli Stati Uniti secondo le più recenti valutazioni del Tesoro statunitense invece, il 34 per cento dei 15 miliardi di euro stanziati per la ricostruzione sono stati dirottati in spese per la sicurezza, aumentando dai 3,3 miliardi del 2005 ai 4,7 del 2006.
Ciò che pochi italiani sanno sicuramente è che il ministero degli Esteri italiano a chiamato a difendere i tecnici italiani presenti a su tempo in Iraq un’agenzia di sicurezza privata britannica. Si tratta, infatti, di Aegis Defence Services e per e suoi servizi sarà pagata 3 milioni di euro.
Il fondatore della Aegis Defence Services, Tim Spicer è un veterano della guerra delle Falklands e ha servito come colonnello nelle Guardie Scozzesi nei territori dell’Irlanda del Nord.
I suoi uomini furono responsabili dell'uccisione di un ragazzo cattolico disarmato nel 1992. Sempre Spicer fu coinvolto nella soppressione della ribellione contro il governo di Papua Nuova Guinea nel 1997 (“servizio” per il quale fu pagato 36 milioni di dollari) e in un traffico d'armi, con violazione dell'embargo, in Sierra Leone nell'anno successivo.
A sua volta il governo statunitense lo assoldò nel 2004, pagandolo 293 milioni di dollari, per coordinare la sicurezza di tutta la security nel Paese: 20 mila uomini. Il più grande esercito occidentale in Iraq, logicamente dopo gli americani.
Video
L’ultimo scandalo, riconosciuto, della Aegis Defence Services in Iraq vede coinvolti alcuni dei suoi uomini di pace? che circolano con i suoi veicoli lunghi le strade dello Iraq sparando indiscriminatamente su le auto civili e provocando vittime.
(clicclare su il video e premere tasto destro del mouse scegliere la funzione play)
Scritto: da LuisB
16:30 Scritto da : LuisB in Attualità, Geopolitica, Pace, Video | Link permanente | Segnala
| Tag: Iraq, Italia, USA, Sicurezza, Solidarietà, Diritti umani, Aegis |
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giovedì, 29 marzo 2007
Pedopornografia e la gogna telematica
Dallo suo ingresso nello nostro vivere quotidiano Internet rappresenta un canale di comunicazione innovativo che ha espresso, sin da subito, un potenziale conoscitivo estremamente ricco e articolato soprattutto in termini di offerta informativa e le nuove opportunità comunicative. La constante crescita e sviluppo della gamma dei servizi e dei possibili usi che la rete mette a disposizione degli utenti, infatti, è considerevolmente ampia ed eterogenea e si contraddistingue per il suo carattere flessibile e mutevole.
Rispetto ai consueti media tradizionali, Internet ha esteso le frontiere della comunicazione facilitando, oltretutto, la sperimentazione di nuove modalità relazionali: in questo modo il cyberspazio, diventa un luogo per lo scambio non soltanto di materiali, ma anche di esperienze ed un canale privilegiato per la condivisione di vissute, idee, valori, informazioni e opinioni.
Il web diventa anche un luogo di esperienze nuove, per certi aspetti compensatori e rispetto ad una dimensione reale a volte non soddisfacente. Anche nell’ambiente virtuale esistono, infatti, dinamiche di gruppo e, come nel mondo reale, si sviluppa la socialità. Internet rappresenta oggi, per molti, la risposta alla crescente difficoltà di stabilire contatti umani soddisfacenti, in una società probabilmente troppo improntata all’individualismo e a scambi superficiali, penalizzata da stili di vita frenetici e da un senso diffuso di diffidenza.
Nascono così delle comunità virtuali, composte da utenti che condividono esperienze comuni ed emozioni, tanto da creare dei reticoli sociali nel cyberspazio. Esistono, però, molti rischi legati all’uso di Internet che riguardano proprio i bambini e gli adolescenti e che rendono insidiosa la loro navigazione. Navigando in Internet e usufruendo dei servizi offerti è possibile che bambini e adolescenti si imbattano, spesso in maniera del tutto involontaria, in contenuti e usi illeciti o dannosi. Proprio per questo motivo è importante avere informazioni utili per prevenire situazioni problematiche e per affrontare circostanze che possano essere definite di “emergenza” in rete.
Questa “emergenza” non è solo un fenomeno nazionale, ma va visto in maniera globale, il pericolo adescamento sessuale verso gli utenti minorenni è constante ed in crescita.
Tra e tanti ostacoli che gli utenti minorenni possano trovare navigando online il pericolo maggiore è quello dell’adescamento da parte dei pedofili. I giovani utenti di Internet sono attratti dalla possibilità di comunicare online senza confini di spazio e dall’incontro con persone nuove, nonché dall’opportunità di potersi esprimere liberamente in una piena autonomia. Alla luce di queste considerazioni e da quanto sopra esposto, è possibile comprendere i motivi del fascino esercitato dal Web su bambini e adolescenti che, sempre più numerosi, utilizzano le potenzialità comunicative offerte dalla rete.
In un simile scenario, e soprattutto in assenza di una reale consapevolezza sui rischi della rete che riguarda sia i giovani navigatori sia gli adulti di riferimento che a volte possono non esercitare un’adeguata attività di controllo, si comprende la necessità di creare una maggiore sensibilizzazione sul tema dell’uso consapevole della rete e dei pericoli che essa presenta, tra cui l’adescamento di bambini da parte di presunti pedofili.
Per questi individui, infatti, Internet rappresenta uno dei più importanti ambiti di possibile adescamento, e non è difficile comprenderne le motivazioni: Internet consente di rimanere nascosti dietro uno schermo e la possibilità di non avere confini fisici, regalando ai molestatori online la grande risorsa di poter utilizzare la parola come strumento di penetrazione psicologica. Queste sono motivazioni più che sufficienti per capire l’importanza che rappresenta un mezzo quale il Web nel favorire le dinamiche di adescamento.
In questi giorni la catena televisiva statunitense Msnbc ha allestito un programma live d'intesa con la polizia locale di una contea della California, nella quale negli ultimi mesi si erano avuti numerosi casi di violenza in Rete a utenti adolescenti o minori. Una trappola che inizia con il controllo degli indirizzi di posta elettronica attivi utilizzati da individui nel cercare rapporti con adolescenti e minori.
Ai messaggi dei “predatori” rispondeva una finta quindicenne, presunta vergine, che si offriva per rapporti sessuali iniziatici con uomini esperti. Lo scambio di messaggi si concludeva con un appuntamento a casa della ragazzina, quando i genitori se ne andavano. Una troupe televisiva della NBC ha attrezzato la cucina di una casa di campagna, e ne restava nascosta, mentre lo sceriffo con i suoi uomini si appostava dietro l'abitazione.
Il programma della Msnbc mostra l'arrivo di ogni “predatore” che viene accolto sulla porta di casa da una attrice molto giovane con in braccio un cesto di biancheria da lavare. La ragazza fa accomodare su uno sgabello l'uomo e chiede di pazientare qualche minuto. Per subito dopo si dileguare dietro una tenda dalla quale emerge un uomo maturo che si qualifica come il padre della ragazza. Per meglio dimostrare la sua autorevolezza ha in mano il dattiloscritto dei messaggi Internet scambiati tra il presente “predatore” e la minorenne. Immediatamente il finto genitore sottopone il visitatore ad un serrato interrogatorio.
In questo momento le reazioni degli uomini nello affrontare questa pesante situazione si dimostrano differenti secondo la diversa personalità e capacità di reazione a dominare quella che per loro e' una vera e propria emergenza con conseguenze, lo capiscono bene da subito, di carattere penale.
Dopo qualche minuto il finto padre dichiara di essere un giornalista televisivo. Il visitatore, “predatore” pensando che il suo incubo è finito esce dalla casa con sollievo, ma appena fuori viene ammanettato dalla polizia locale e condotto in carcere. Ma come tutto questo fa parte di un programma live televisivo si seguono le immagini del processo, le condanne a pene pecuniarie, restrizioni o condanne pesanti secondo i loro personali precedenti penali.
L’obbiettivo, ufficiale, fornito sia della emittente televisiva che dalla locale autorità di polizia è che questa gogna televisiva ha lo scopo di scoraggiare quelli - e in verità sono tanti - che su Internet cercano contatti con gli utenti minori. Quanto ai mancati “predatori” come si può immaginare le loro vite restano irrimediabilmente marchiate sia in ambito famigliare che nella comunità di appartenenza.
Ciò che impressiona è la gamma di uomini che si caratterizzano come potenziali predatori: c'e' il camionista, faccia butterata aspetto da delinquente incallito confermato poi dalla sua fedina penale che lo vede responsabile di assalti sessuali, uso e spaccio di droga. L’individuo alle contestazioni del finto padre risponde con atteggiamento arrogante tipico di chi e' abituato a fronteggiare difficili situazioni con comportamenti criminali.
In questo scenario c'è spazio anche per il dirigente indiano di una società di software, tutto ossequioso e finto mite, che dice di avere risposto al messaggio della presunta ragazzina perchè il suo matrimonio sta crollando. Ma a crollare è la sua vita.
Un altro personaggio “predatore” che lascia segno é il reduce dall'Iraq, un sergente ispanico decorato, con moglie e figli. Quando il giornalista scopre il gioco si butta in ginocchio ai suoi piedi, piangendo e lo supplica di non rovinarlo. Ma a rovinarlo ci pensa la polizia che lo arresta appena lui varca, quasi che rassicurato, la porta di casa.
In pratica l'aspetto che più colpisce in questa serie televisiva statunitense, è il fatto, cioè, che questi individui, di sicuro moralmente e giudizialmente reprensibili, sono candidati ad una tortura “live” mediatica con la scusa della repressione alla pedopornografia su Internet. Questo perché nonostante il tentativo di repressione televisivo di Msnbc il numero dei contatti illeciti via Internet è, come facilmente prevedibile, in continuo aumento in California, come in tutto il mondo. A vantaggio della stazione televisiva va il fatto che l’audience per questi programmi “verità” sta aumentando vertiginosamente.
Per approfondimento
Consigli per i gli utenti Internet più piccoli
Internet ha cambiato il modo di comunicare, diventando oggi uno strumento molto utile nella vita di tutti i giorni. Per contrastare eventuali insidie è necessario considerare alcuni avvertimenti:
- Essere diffidenti nei confronti di chi vuole sapere troppe cose.
- Non dare nessuna informazione personale o sulla famiglia (per esempio: nome, numero di telefono, indirizzo o quello della scuola…) senza averne prima parlato con i genitori;
- Non condividere mai la password, neanche con gli amici: è un dato riservato e personale;
- Se viene trovato materiale che crea disagio, non approfondire da soli per cercare di saperne di più: occorre parlare con i genitori o con gli insegnanti;
- Se si intende incontrare una persona conosciuta via Internet, informare sempre PRIMA i genitori e consigliare anche all’altra persona di fare lo stesso. E comunque non andare mai da soli all’appuntamento. In questo modo è possibile evitare brutti incontri;
- Non entrare mai in siti “a pagamento” che richiedono il numero di una carta di credito o anche solo il nome e indirizzo e-mail;
- Se si capita in un sito dove è scritto “accesso vietato ai minori” occorre rispettare quell’indicazione.
S.O.S. Telefono Azzurro
Due le linee: l’1.96.96, per i bambini fino a 14 anni, e l’199.15.15.15, dedicata agli adolescenti e agli adulti. Il Call-Center è al lavoro 24 ore su 24 tutti i giorni, per una attività di ascolto e di accoglienza delle difficoltà dei bambini e degli adolescenti italiani e stranieri al fine di sostenere e di offrire un aiuto competente nelle situazioni di solitudine, difficoltà relazionali, problemi affettivi, situazioni di disagio, maltrattamento e abuso.
Link
Polizia postale e delle comunicazioni
Child Exploitation and Online Protection Centre (in lingua inglese)
Movimento difesa del Cittadino Junior
Video
giovedì, 22 febbraio 2007
Garota de Ipanema
Alla fine del 1966, Tom Jobim si trovava Rio de Janeiro, nello stesso locale di Ipanema nel quale nacque l'idea di Garota de Ipanema. Ricevette una telefonata dagli Stati Uniti:
"Mi piacerebbe fare un disco con te e volevo sapere se l'idea poteva interessarti".
All'altro capo del telefono c'era Frank Sinatra.
Il disco fu registrato a Los Angeles e Jobim compose per l'occasione due pezzi nuovi: Wave e Triste. Tom arrivò negli Stati Uniti nel gennaio del 1967 e passò molto tempo, da solo, in hotel, aspettando che il celebre cantante americano si facesse vivo per iniziare la registrazione. Sinatra era in fuga alle Barbados per sfuggire alla moglie Mia Farrow dopo una lite. In hotel passava il tempo componendo, guardando la TV e scrivendo lettere a Vinicius de Moraes (nelle quali si definiva frustrato, annoiato e infelice e alla fine delle quali si firmava come Astênio Claustro Fobim).
Quando Sinatra arrivò e iniziarono le registrazioni, Jobim era abbastanza nervoso e preoccupato. Sinatra lo mise subito a suo agio. Prima volle registrare alcune canzoni americane arrangiate da Claus Ogerman su ritmi brasiliani per prendere confidenza con lo stile e in quelle canzoni si fece accompagnare da Tom alla chitarra e al pianoforte e duettò con lui in inglese. Poi iniziarono le registrazioni dei pezzi di Jobim tra le quali spiccano Insensatez, Dindi e una bella versione di The Girl From Ipanema con Tom che canta in portoghese.
Il disco, intitolato Francis Albert Sinatra & Antonio Carlos Jobim, fu elogiato dalla critica e vendette molto bene (anche per gli standard di Sinatra a quei tempi). Tom partecipò anche allo show televisivo per la NBC di Sinatra (duettarono su Corcavado). Qualche anno dopo Sinatra realizzò un altro disco con canzoni di Jobim, Sinatra e Company, con arrangiamenti di Eumir Deodato.
Antonio Carlos Jobim, nacque il 25 gennaio 1927 (deceduto il 8 dicembre 1994 a New York, USA) nella casa dei suoi genitori in Rua Conde do Bonfim 634, nel quartiere di Tijuca, nella zona nord Rio de Janeiro, ma si trasferì presto, con la famiglia, a Ipanema, sul litorale della città carioca.
Tom, come verrà sempre chiamato, era figlio di un diplomatico, professore, poeta e scrittore, Jorge Jobim, e di una professoressa, Nilza Brasileiro de Almeida Jobim, direttrice di una rinomata scuola femminile. Nel 1931, naque la sua unica sorella, Helena, divenuta scrittrice e giornalista.
L'appellativo di Tom gli fu dato dalla madre, ispirandosi ad una canzone francese, perché la piccola Helena non riusciva a dire il nome completo del fratello maggiore.
Jobim fu uno degli inventori del genere bossa nova e uno dei protagonisti della musica popolare brasiliana. In oltre 40 anni di carriera Antonio Carlos Jobim ha scritto centinaia di canzoni e brani musicali. Oltre 250 sono quelle registrate; si supera quota 300 se si considerano le canzoni tradotte in altre lingue. Considerato da molti il più importante compositore brasiliano, nel suo paese è conosciuto semplicemente come O Maestro.
Scritto: LuisB
Garota de Ipanema - Tom Jobim&Sinatra
Video inviato da LuisB
lunedì, 15 gennaio 2007
Terra SOS – Pianeta nel caos
mercoledì, 10 gennaio 2007
L’impiccagione di Saddam (Video choc)
10:00 Scritto da : LuisB in Attualità, Diritti Umani, Video | Link permanente | Segnala
| Tag: Saddam Hussein, Diritti Umani, Iraq, Video choc |
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lunedì, 08 gennaio 2007
Iraq morte in diretta
Hot Badgad
Video sent by LuisB
Convoglio militare Usa attaccato in pieno centro di Bagdad. In questo video ripreso dall’interno di uno dei veicoli di scorta si può capire la facilità come le truppe americane sono bersagliate della guerriglia ma anche con quale facilità dei civili innocenti si possano vedere coinvolti.
Scritto: da LuisB
16:05 Scritto da : LuisB in Attualità, Diritti Umani, Geopolitica, Opinione, Pace, Politica, Video | Link permanente | Segnala
| Tag: Arabia, Golfo, Iraq, Saddam, Diritti Umani |
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venerdì, 15 dicembre 2006
Vita da Ufficio
Specchio di una giornata lavorativa nell’area marketing del mitichissimo portale internet Alice…
Vita da Ufficio
Video sent by fragua73



























































